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Tutto esaurito, e in tanti fuori, per Matteo Renzi a Reggio Emilia

Tutto esaurito, e in tanti fuori, per Matteo Renzi a Reggio Emilia

Teatro Ariosto gremito per la tappa reggiana del premier, impegnato nel tour referendario. Cento persone sono rimaste fuori e il ministro Delrio, incontrandole, ha scherzato: "Colpa del sindaco Vecchi, che non ha messo un maxi schermo"

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REGGIO EMILIA. Tutto esaurito, al teatro Ariosto, per il premier Matteo Renzi, che ha fatto a tappa a Reggio per il tour referendario. Tutti riempiti, a circa un'ora dall'evento (previsto alle 19.30), i 650 posti disponibili del teatro, con oltre cento persone rimaste fuori al di là delle transenne.

Sul lato opposto della nuova piazza della Vittoria, recentemente inaugurata, una ventina di contestatori della Lega Nord, guidati dal segretario dell'Emilia Gianluca Vinci, che hanno dato vita a un presidio di protesta contro le politiche sull'immigrazione del governo.

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Delusi ma tranquilli i cittadini tagliati fuori dall'evento: «L'amministrazione poteva anche mettere uno schermo», si lamenta una ragazza. A confortare gli esclusi, ci pensa il ministro Graziano Delrio che esce per incontrarli insieme al sindaco Luca Vecchi. «La colpa è del sindaco», scherza Delrio stringendo mani e promettendo: «Quando arriva Renzi vediamo di farlo venire anche qua». Un gruppo di sedicenti esponenti del comitato per il no però si infervora: «Siete incostituzionali» dice al ministro, che rientra a teatro.

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Accolto sul palco del teatro dagli stessi Vecchi e Delrio, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha cominciato a parlare intorno alle 20.15: "Le opposizioni stanno cercando di metterla in rissa. Ieri ci hanno definito serial killer, oggi scrofa ferita. Chissà perché ferita: la mettono in caciara, talvolta ci sono cascato anche io ma ora ci sono dodici giorni da vivere con il sorriso e la tranquillità di chi crede nella politica".

"Dicono che un premier non eletto dal popolo non ha diritto di cambiare la Costituzione _ ha aggiunto Renzi _  Ma almeno leggetela la Costituzione: il premier non è eletto dal popolo. Al momento, su 63 governi, nessuno è estato eletto dal popolo, non si può con questa Costituzione".

 

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