Dopo la scuola svuotano i supermercati
Quattro neomaggiorenni arrestati, un minorenne denunciato dopo il colpo al Famila. Il titolare: «Taccheggi quotidiani»
SANT’ILARIO. Usavano gli zainetti scolastici, foderati di alluminio, per passare indenni dal sistema antitaccheggio delle casse: in questo modo una banda di studenti razziava abitualmente i supermercati tra Reggio Emilia e Parma, non disdegnando anche incursioni nel Milanese. Sono tutti giovanissimi: quattro studenti tra i 18 e i 19 anni, arrestati dai carabinieri, e un minorenne, denunciato al Tribunale dei minori di Bologna con l’accusa di concorso in furto aggravato. I precedenti dei cinque, già fermati in passato sempre per razzìe tra gli scaffali, dimostrano che rubare nei supermercati era per loro una vera e propria attività organizzata, con la merce rivenduta a qualche ricettatore adulto di fiducia.
I fatti risalgono a lunedì alle 16.30, quando i carabinieri di Sant’Ilario d’Enza vengono chiamati al supermercato Famila di via Podgora, dove è stato fermato un ragazzo che, con uno zaino visibilmente pieno, stava uscendo dopo aver pagato un pacco di biscotti. A chiamare i militari è stato il responsabile del Famila, Andrea Zivieri, che spiega: «Da una settimana vedevo gli stessi ragazzi aggirarsi tra gli scaffali con fare sospetto. Li ho tenuti d’occhio e, dopo averne colto uno sul fatto, assieme al responsabile della sicurezza lo abbiamo bloccato. Lui ha tentato di divincolarsi e scappare, ma lo abbiamo bloccato».
In effetti, all’interno dello zaino il giovane aveva nascosto una decina di bottiglie di superalcolici, in gran parte cognac, del valore di almeno 250 euro, più lattine di Red Bull: merce inserita in un “sacchetto” isolante artigianale costruito con alluminio e nastro da pacchi. Considerato che il giovane si trovava in compagnia di altri ragazzi, tutti fuggiti prima dell’arrivo dell’Arma, i militari si sono posti alla ricerca dei complici.
Grazie alle descrizioni fornite dai numerosi clienti del supermercato e grazie alla collaborazione dei cittadini, gli uomini del maresciallo Zeoli hanno rintracciato i giovani in via Gramsci: stavano tentando di arrivare alla stazione ferroviaria per tornare a Parma. Dopo un inseguimento a piedi, i carabinieri li hanno acciuffati in due tranche (prima due, poi altri due): tutti sono stati portati in caserma, dove sono emersi i loro precedenti.
«Ringrazio i carabinieri per il loro intervento tempestivo e immediato – conclude Zivieri, che l’11 settembre scorso aveva inseguito di persona un taccheggiatore uscito con sottobraccio un televisore, ingaggiando una colluttazione e recuperando il maltolto –. Stavolta i responsabili sono stati presi, ma ormai episodi come questo da noi sono all’ordine del giorno».
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