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Droga e contanti, già liberi i due fidanzati finiti ai domiciliari

Droga e contanti, già liberi i due fidanzati finiti ai domiciliari

Reggio Emilia: il benzinaio di Guastalla Tiziano Scaravelli e la fidanzata Barbara Rosselli nei guai dopo il blitz dei carabinieri fra Guastalla e Gualtieri, che ha portato al sequestro di quasi cinque chili di droga e di oltre 600mila euro in contanti. Oggi l'interrogatorio dei tre arrestati: i fratelli Rudy e Marco Mora e il barista Stefano Ragni.

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GUASTALLA-GUALTIERI. Un parrucchiere, suo fratello e il barista. Sono i tre arrestati dell’operazione antidroga che ha rivelato un ingente traffico di stupefacenti nella Bassa reggiana, culminato con il sequestro di 5 chilogrammi di droga – quasi due chili di cocaina, circa un chilo e mezzo di hascisc e poco meno di un chilo di marijuana – e il ritrovamento di ben 600mila euro in contanti. Una storia di paese che vede al centro dell’operazione la pianura tra Guastalla e Gualtieri, e che si arricchisce nella sua preoccupante narrazione di altri due personaggi più defilati: un benzinaio di Guastalla, Tiziano Scaravelli, e la fidanzata Barbara Rosselli, entrambi indagati e fino a ieri agli arresti domiciliari.

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I due erano a casa dell’uomo, a Guastalla, soli e intenti a fumarsi uno spinello, secondo quanto raccontato ieri mattina durante l’udienza di convalida davanti al giudice Alessandra Cardarelli. Un rituale interrotto dall’arrivo improvviso dei carabinieri di Parma, che li hanno sorpresi sul fatto. Rosselli e Scaravelli, però, avevano solo modiche quantità di hashish in casa.

A metterli inizialmente nei guai sono stati anche i 10 grammi di cocaina trovati nella loro disponibilità. Il benzinaio e la fidanzata sono stati quindi arrestati nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di droga, sfociata nel blitz avvenuto lunedì e che ha impegnato i carabinieri di Parma per tutta la giornata, fra perquisizioni e arresti che hanno messo al centro dell’intervento i due centri rivieraschi.

L’indagine al momento vede cinque indagati accertati, ma il perimetro potrebbe essere più ampio, visto il sequestro e il mare di contanti. I primi tre indagati – i cui nomi abbiamo già riportato ieri – sono finiti dritti in carcere alla Pulce a Reggio. Si tratta del parrucchiere gualtierese 59enne Rudy Mora, del fratello 53enne Marco Mora e del barista 39enne Stefano Ragni (sempre di Gualtieri), tutti e tre attesi oggi davanti al giudice Angela Baraldi per l’udienza di convalida; i primi due difesi dell’avvocato Noris Bucchi, mentre il terzo dall’avvocato Fabrizio Pancaldi.

I due fidanzati, invece, in prima battuta ristretti agli arresti domiciliari, sono stati rimessi in libertà dal giudice Cardarelli, che ha accolto la linea difensiva portata avanti dall’avvocato Nicola Tria. La cocaina, infatti, come rivelato da Barbara Rosselli, non era loro bensì di una terza persona, che ha confermato il fatto.

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La storia di droga venuta a galla in queste ore, ha calamitato l’attenzione in tutta la Bassa reggiana. Nei bar e nelle strade non si è fatto altro che parlare della vicenda, essendo gli indagati persone molto conosciute nel piccolo mondo rivierasco. Il blitz di lunedì scorso potrebbe avere presto ulteriori sviluppi. I militari sono andati a colpo sicuro, mettendo a segno un sequestro di grande rilevanza.

La sequenza dei fatti fa intendere come a monte vi sia un’indagine della procura di Parma piuttosto articolata, con una serie di accertamenti e riscontri che devono aver portato gli investigatori a concentrarsi principalmente su quest’angolo della Bassa reggiana, dove la settimana scorsa – siamo a San Rocco di Guastalla – una maxi-operazione antidroga partita da Reggio ha portato alla scoperta di una serra con 600 piante, coltivate in un casolare.
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