I ladri portano via di peso il frigorifero dei medicinali
Colpo in un allevamento bovino a Cella. Il titolare: «È rimasto solo il bancale» Rubati centinaia di flaconi ad uso veterinario e attrezzi, valore diecimila euro
REGGIO EMILIA. I ladri si sono introdotti di notte nella stalla e in un locale adiacente, asportando attrezzature varie ma soprattutto portando via centinaia di medicinali veterinari per un valore stimato totale di diecimila euro: hanno portato via di peso un frigorifero, svuotando un altro armadietto di fiale e flaconi.
È accaduto nella notte, a un’ora imprecisata, ai danni della società agricola di Narciso Barba in via Lucio Azzari 13, una isolata strada di campagna che da Cella conduce a Cadelbosco Sopra: un grosso allevamento bovino che conta ben 500 capi di vacche.
«Io abito di fianco, a 500 metri di distanza, ma non ho sentito nulla – spiega il titolare Barba – la sera precedente avevo fatto l’ultimo giro in stalla alle 23.30 e il garzone è arrivato alle 5, perciò dev’essere accaduto in quel lasso di tempo».
I malviventi sono entrati da una stradina posteriore larga appena un metro che si perde nelle campagne, come si è potuto desumere dalle impronte lasciate nel fango dagli pneumatici. I ladri sono penetrati all’interno della stalla («di solito la lascio aperta, ora la chiuderò a chiave», precisa il titolare), dove hanno rubato bobine di carta, un pastorizzatore, dei grembiuli, perfino dei biberon per vitelli; gli sgraditi visitatori sono poi passati in un locale di servizio adiacente, dove venivano custoditi i medicinali.
Il frigorifero era appoggiato su un bancale: non hanno perso tempo a svuotarlo, hanno sollevato e asportato l’intero frigo, lasciando solo il bancale.
«È comprensibile che si siano impadroniti dei medicinali veterinari: un flacone di calcio, che viene somministrato all’animale in flebo quando ce n’è bisogno, costa 30 euro, ed è il più economico. È materiale specialistico, ma costa parecchio. Noi, gestendo un allevamento di mucche di medie dimensioni, usiamo quantitativi ingenti di vitamine, prostaglandine e antibiotici – afferma l’allevatore – ma non capisco cosa se ne facciano del resto: hanno prelevato perfino una pala e bobine di carta, quelle sì dal valore irrisorio».
Non paghi, i malviventi hanno svuotato una intera cisterna di gasolio situata all’interno dell’azienda agricola, cisterna che era stata riempita la settimana precedente. «In un secondo tempo ci siamo accorti che avevano prelevato la batteria di un trattore; a mio avviso hanno usato quello come motorino elettrico per prelevare anche il carburante per mezzi agricoli».
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