Gazzetta di Reggio

Reggio

L’incubo dei garage, danneggiate 7 auto

di Ambra Prati
L’incubo dei garage, danneggiate 7 auto

Dopo i furti di domenica e l’arresto di due persone (già libere), vandalismi nei sotterranei del condominio Business Park

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REGGIO. Sette auto con il vetro spaccato e un’accetta rinvenuta sul posto dalla polizia, che ieri ha pattugliato il parcheggio interrato del Business Park. «A mio avviso è una vendetta di quei due arrestati già liberi», commenta il custode del garage sotterraneo di via Pansa, un 53enne kosovaro.

È stato il custode, ieri mattina, ad accorgersi del raid ladresco, al momento ad opera di ignoti, perpetrato nella notte tra lunedì e martedì in quello che ormai è diventato il parcheggio della paura.

«Dopo aver pulito la scala condominiale, ieri mattina sono sceso insieme a mio figlio: accanto alla mia auto, per fortuna intatta, ce n’erano una a fianco e una di fronte con il vetro infranto, più altre cinque nell’altra fila: in tutto sette – afferma il custode, ieri ancora intento a pulire i vetri per terra – io ormai ho paura a scendere qui sotto la sera, qui si introducono balordi che non hanno nulla da perdere. A mio avviso servirebbero delle telecamere: non li fermano, ma almeno devono stare più attenti».

Da primi sommari contatti con i proprietari, all’interno delle vetture sono stati rubati navigatori, chiavi e – particolare inquietante – telecomandi; mentre un garage, contenente elettrodomestici, è stato forzato e svuotato. L’ipotesi del custode, che si occupa di manutenzione del verde e piccoli lavoretti, è che si sia trattato di una ritorsione dei protagonisti dei fatti di domenica scorsa, quando un ucraino, appostatosi di notte nel box in attesa dei ladri, sorprendeva due uomini dormire in un sottoscala, coperti con un telo che ha riconosciuto come suo. All’arrivo dei carabinieri si verificava un parapiglia, con gli sconosciuti che lanciavano oggetti e un coltello. In sede di convalida il tunisino 33enne e il moldavo 26enne, senza fissa dimora, arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, avevano dichiarato di essere stati aggrediti e di aver lanciato coltelli perché non avevano riconosciuto i carabinieri. I due il giorno dopo erano già stati rimessi in libertà dal giudice, nonostante su di loro le indagini proseguano perché sono sospettati di una serie di ammanchi in diversi garage.

Ora quest’ultimo episodio, che va ad aggiungersi ai problemi di spaccio vicino alla farmacia notturna di via Pansa, ai senzatetto che bivaccano sotto le scale degli accessi pedonali e agli sconosciuti che entrano dalle feritoie sulle sommità dei muri in cemento, per motivi di aerazione in caso di fuga di gas.

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