Reggio Emilia: operazione antidroga tra Guastalla e Gualtieri, cinque arresti
In carcere un parrucchiere, il fratello e un barista. Sequestrati quasi 5 chili di stupefacenti e 600mila euro in contanti
GUALTIERI. Un’operazione antidroga in grande stile ha fatto emergere un “giro” non indifferente di cocaina, hascisc e marijuana, ma anche un traffico di stupefacenti che deve fruttare non poco, visto che sono stati trovati complessivamente sui 600mila euro in contanti.
UN LUNGO BLITZ. È accaduto lunedì e ha impegnato i carabinieri di Parma per tutta la giornata, fra perquisizioni e arresti che hanno messo al centro dell’intervento i due centri rivieraschi di Guastalla e Gualtieri.
Visti gli obiettivi mirati da parte dei militari, è presumibile che a monte vi sia un’indagine della procura di Parma piuttosto articolata, con una serie di accertamenti e riscontri che devono aver portato gli investigatori a concentrarsi principalmente su quest’angolo della Bassa reggiana.
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ARRESTI E PERQUISIZIONI. E dopo quest’estenuante giornata di interventi, anche con carabinieri in borghese, sono state arrestate cinque persone, decisamente conosciute in zona.
Sono finiti infatti in carcere alla Pulce a Reggio il parrucchiere gualtierese 59enne Rudy Mora, il fratello 53enne Marco Mora e il barista 39enne Stefano Ragni (sempre di Gualtieri).
Fra negozio da parrucchiere nella zona Peep di Gualtieri, un bar (il “Bettolino” di Santa Vittoria di Gualtieri) e le abitazioni di questi tre indagati sono stati scovati dei quantitativi non indifferenti di stupefacenti: quasi due chili di cocaina, circa un chilo e mezzo di hascisc e poco meno di un chilo di marijuana.
E sempre dalle citate perquisizioni è spuntato un fiume di soldi in bigliettoni, attorno ai 600mila euro.
Ma nei guai sarebbero finite anche altre due persone della Bassa, a cui è stata applicata la misura restrittiva degli arresti domiciliari. Rispetto a questi ultimi due indagati, in loro possesso i militari avrebbero trovato quantitativi decisamente minori di stupefacenti.
Al tirar delle somme cinque indagati a cui sono già state applicate delle misure restrittive (fra carcere e arresti domiciliari), ma non è escluso che altre persone siano nel mirino dei carabinieri e che quest’indagine possa avere ulteriori sviluppi. In questo senso l’inchiesta della procura di Parma potrebbe avere nuovi impulsi (o conferme su versanti ancora incerti delle indagini) dai “passaggi” giudiziari che attendono i cinque arrestati.
GLI INTERROGATORI. Vedremo infatti se nelle prossime ore gli arrestati – assistiti dai loro avvocati difensori – parleranno davanti al giudice. Per competenza poi gli atti finiranno in procura a Parma.
Vista la tanta droga trovata, per non parlare dell’ingente somma in contanti sequestrata, c’è da chiedersi se questo “giro” facesse affari illeciti solo con ambienti-bene della Bassa reggiana o se traffici e pagamenti avessero una gittata superiore, dato che Guastalla e Gualtieri (luoghi in cui sono avvenuti arresti e perquisizioni) sono in prossimità delle province di Mantova e Parma.
Nel giro di pochi giorni è il secondo importante intervento antidroga che viene effettuato nella Bassa: in un casolare di San Rocco di Guastalla sono stati trovati 76 chili di marijuana e 668 piantine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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