Gazzetta di Reggio

Reggio

Stazioni meteo nei vigneti per ridurre i trattamenti

di Claudio Corradi
Stazioni meteo nei vigneti per ridurre i trattamenti

Questo il tema al centro di un incontro tecnico alla Cantina sociale di Puianello La nuova strumentazione è stata utilizzata quest’anno in un’azienda di Arceto

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Le nuove tecnologie di monitoraggio e trasmissione dati meteo-agronomici, applicate ad approfondite conoscenze di campo e riferite ad uno specifico territorio, possono essere un valido strumento di supporto per una viticoltura di sempre maggior precisione. Obiettivo di questa innovazione una maggiore scientificità nelle scelte tecniche di difesa volte ad una migliore efficacia della stessa che potrà andare di pari passo ad una riduzione del numero dei trattamenti che in certe annate potrebbe anche essere molto rilevante. Stando ai primi risultati di una sperimentazione condotta in terra reggiana e basata sull’utilizzo di una stazione meteo specifica ed un programma di elaborazione dati in grado di sviluppare modelli di previsione dello sviluppo delle principali malattie funginee nel vigneto le opportunità esistono.

Di questo si è parlato in un incontro tecnico che ha avuto luogo alla Cantina Sociale di Puianello che si è dimostrata interessata alla prova messa in campo dal suo socio Antonio Micozzi che nell’azienda viticola di famiglia, ad Arceto, ha provato questa strumentazione quest’anno. Alla presenza di tecnici e viticoltori gli esperti informatici di Auroras di Lodi hanno presentato il loro “Save Grape Protection” costituito da tecnologie e sensori di rilevamento meteo di campo e programmi di elaborazione degli stessi. L’incontro è risultato particolarmente interessante per il confronto che si è sviluppato e dal quale sono emerse da un lato le forti potenzialità offerte da nuove soluzione tecnologiche soprattutto legate alla trasmissione dei dati mentre dall’altro le effettive esigenze dei viticoltori reggiani.

Particolarmente interessante è risultata essere la soluzione tecnica di monitorare dal punti di vista meteoclimatico ed in tempo reale con estrema precisione i vigneti di aree anche molto vaste. Altrettanto interessante è risultata essere l’opportunità offerta da programmi di elaborazione dati, che è emerso chiaramente dovranno essere adattati e personalizzati in funzione delle esigenze ed esperienze storiche del nostro territorio, di fornire, attraverso computer, tablet o smartphone, informazioni personalizzate al viticoltore in tempo reale.

Solo in questo modo sarà possibile arrivare a centellinare gli interventi di difesa che sono sempre legati all’entità delle piogge che notoriamente possono essere fra loro molto differenti anche a distanze molto ravvicinate. E’ per questo che i tecnici reggiani presenti all’incontro hanno chiesto ad Auroras di studiare la possibilità di infittire la maglia di rilievo pluviometrico perché è da lì che deriva la vera riduzione del numero di trattamenti chimici. La piena disponibilità degli sviluppatori di questi programmi innovativi e la loro apertura a cogliere i suggerimenti che giungono dagli addetti ai lavori lascia ben sperare per il futuro senza abbandonare l’idea originale del gruppo di lavoro che vorrebbe estendere il servizio su di un comprensorio molto ampio per poter generare benefici per tutti i viticoltori.

Solo nel momento in cui i dati raccolti potranno servire grandi superfici sarà possibile abbattere fortemente i costi di un servizio che altrimenti sarebbe giustificato solo per le grandi aziende.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google