Gazzetta di Reggio

Reggio

«Ecco i medici che hanno salvato il piccolo Nicolas, vi ringrazio uno ad uno»

di Chiara Cabassa
«Ecco i medici che hanno salvato il piccolo Nicolas, vi ringrazio uno ad uno»

Parla il papà del bambino finito al Santa Maria con un pezzo di mela nei polmoni «Non respirava e ora gioca sereno... ha solo un po’ paura dei camici verdi»

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REGGIO EMILIA. «È qui che sta ribaltando i giocattoli nel corridoio come se non fosse successo niente. Siamo io e mia moglie che abbiamo ancora qualche strascico...». A raccontarcelo, con la voce di chi si è risvegliato da un incubo fin troppo realistico, è Fabio Galloni, il papà di Nicolas: il bimbo di 18 mesi che martedì sera è stato dimesso dall’ospedale Santa Maria Nuova dopo avere subito un’operazione delicatissima con procedimento endoscopico mai effettuata prima su un paziente così piccolo. L’intervento ha permesso di rimuovere i pezzetti di mela finiti nei polmoni che impedivano al piccolo Nicolas di respirare.

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«Mi dico che è stato un miracolo – prosegue il padre – ma so perfettamente quanto sia stata importante la professionalità dell’équipe che ha operato Nicolas. Medici e infermieri ai quali devo la vita di mio figlio. Mi ricordo bene quello che è accaduto sabato quando siamo arrivati in ospedale: i medici hanno allertato l’elicottero per trasferirlo a Bologna, ma subito hanno capito che era necessario intervenire subito, non c’era tempo da perdere. Non ci hanno nascosto che la situazione era disperata e le speranze erano scarse».

«C’è stato un momento – racconta ancora Fabio – che Nicolas non piangeva neppure più, non dava segni di vita. Sono stati momenti terribili».

Ora che tutto è passato i genitori di Nicolas, Fabio Galloni e Victoria Oborac, hanno un solo grande desiderio: ringraziare uno ad uno tutti i medici e gli infermieri che sabato hanno ridato la vita al loro bambino. «Per noi – spiegano – è come se Nicolas fosse nato una seconda volta. Una vera rinascita. E il merito è tutto di un’équipe fantastica. Non sappiamo neppure i loro nomi, e ci dispiace perché vorremmo ringraziarli di persona».

Ma c’è un’immagine che resterà per sempre negli occhi del papà di Nicolas: «Era sul divano davanti alla tv. Stava guardando i cartoni e aveva in mano una mezza mela. A un certo punto si è messo in ginocchio e ha iniziato a lamentarsi, non riusciva più a respirare e rantolava. Io, essendo un ex infermiere militare, ho provato a effettuare qualche manovra per aiutarlo a respirare. Ma ho capito che la situazione era grave e che da solo non ce l’avrei mai fatta. Nel giro di pochi secondi ho chiamato il 118 e sono arrivate un’ambulanza e un’automedica. Non riuscirò mai a dimenticare quelle ore».

Nicolas, invece, a quanto pare è tornato ai suoi giocattoli e all’allegria di sempre come se niente fosse. Forse un giorno gli racconteranno della sua “seconda vita”. «Al momento – conclude il papà – sta benissimo. Certo che quando vede dei camici verdi o bianchi si attacca a noi come un gattino...».

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