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Reggio Emilia, vaccinazioni in provincia sotto alla soglia del 95%

Nella nostra provincia il 2015 ha segnato un preoccupante calo, nel frattempo è scattato l’obbligo nei nidi

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REGGIO EMILIA. Anche a Reggio, come nel resto della regione, soltanto i bambini vaccinati potranno frequentare un asilo nido pubblico o convenzionato. Lo prevede il progetto di legge della Giunta regionale di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia approvato martedì dall’Assemblea legislativa.

Per l’anno scolastico già in corso, nulla cambia: i bambini non vaccinati che attualmente sono iscritti al nido potranno continuare a frequentare la scuola, ma le famiglie che volessero fin da ora vaccinare i figli possono rivolgersi alle Pediatrie dei loro distretti Ausl per la profilassi.

L’obbligo scatta invece a partire dal prossimo anno scolastico e riguarda l’antipolio, l’antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B, tutte vaccinazioni già gratuite. Saranno dunque obbligati a vaccinarsi tutti i bimbi della fascia d’età compresa tra i zero e i tre anni, sia i “primini”, sia quelli delle due classi successive.

«Si tratta - così commentò nel luglio scorso la riforma Gualmini sugli asili nido Alessandro Volta direttore del programma materno infantile dell'Asl - di un provvedimento importante, finalizzato ad arrestare il preoccupante calo delle vaccinazioni. Nella nostra provincia, quelle obbligatorie sono scese al di sotto del 95%, dal 97-98% di tre anni fa».

Secondo i dati del 2015 nel territorio dell'Ausl reggiana la relativa copertura vaccinale, che prevede la somministrazione di due dosi nell'arco di dodici mesi, è del 94,5%. Le famiglie inadempienti, però, finora se la sono cavata con la segnalazione al sindaco e al tribunale dei minori. Le autorità sanitarie raccomandano poi le vaccinazioni contro la pertosse, il morbillo, la rosolia, la parotite, la meningite C, lo pneumococco e il bacillo haemophilus. Nella nostra provincia l'anno scorso la copertura vaccinale s'è avvicinata al 95% (94,6%) solo per la pertosse. S'è ridotta al 93,6% per lo pneumococco, all'88,5% per il meningococco e all'87,7% per morbillo, parotite e rosolia.

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