Gazzetta di Reggio

Reggio

«Servono qualità e rispetto delle regole»

di CLAUDIO GHIRETTI*
«Servono qualità e rispetto delle regole»

Il comitato cittadini Zona Teatri: «La chiusura di certe attività alle ore 20 ha restituito sicurezza e tranquillità serale»

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di CLAUDIO GHIRETTI*

Caro Direttore,

siamo un gruppo di famiglie, che abitano da anni in via Secchi e potremmo definirci, come la maggior parte dei suoi abitanti, reggiani doc, non perché ciò costituisca merito, ma per sottolineare che conosciamo molto bene la via e l’intera zona dei Teatri e ci sentiamo di sostenere che via Secchi è un’eccellente via in cui risiedere ed ha il potenziale per ritornare ad essere un’ottima strada direzionale e commerciale.

Nei giorni scorsi, la Gazzetta di Reggio ha richiamato l’attenzione sui tanti negozi chiusi, sulle vetrine sporche e sul degrado del palazzo e del parcheggio dell’Aci, divenuto luogo per drogati, ubriachi e spacciatori. Sono problemi reali, che abbiamo più volte denunciato insieme ai problemi di convivenza con alcune attività commerciali che, anziché portare valore, come sarebbe loro dovere, sono state spesso fonte di molestie e, talvolta, di atti di violenza da parte di balordi e delinquenti.

Tuttavia, da quando un’ordinanza obbliga queste attività a chiudere alle 20, come fanno tanti altri negozi, la zona ha riacquistato sicurezza e tranquillità serale come poche altre in città. Da allora sono cessate le risse, gli schiamazzi e i bivacchi degli ubriachi e la sporcizia non deturpa più la strada. Anche di giorno la situazione è migliore, ma a fianco del Teatro e lungo il muretto di via Spallanzani, che delimita i giardini pubblici, persistono capannelli di spacciatori e drogati che gestiscono i loro traffici e violano continuamente, con la complicità di un negozio di via Secchi, le ordinanze di divieto di consumo e vendita di bevande alcooliche.

Purtroppo, il tutto avviene, incredibilmente, sotto gli occhi degli agenti che presidiano la zona. Sul piano della sicurezza, si tratta, quindi, di una situazione con luci ed ombre, nettamente migliorata, con l’ordinanza di chiusura dei negozi alle 20, mentre è da migliorare, con controlli efficaci, durante il giorno.

Diversa è la questione dell’Aci. Gli immobili sono chiusi e le vetrine che affacciano sulla strada sono sporche, mentre il parcheggio, un paio di settimane dopo l’omicidio di via Nacchi, è tornato ad essere abbandonato come prima. Qui c’è un problema d’incuria e di mancata vigilanza a cui l’Aci, che è l’ente proprietario, deve immediatamente porre fine, anche perché il parcheggio svolge una funzione pubblica.

Se non lo farà di sua iniziativa deve essere il Comune ad obbligarla. In prospettiva, però, questo bel complesso immobiliare, potrebbe diventare il motore di una rinascita direzionale e commerciale a cui via Secchi può aspirare. Sappiamo che qualcosa si sta muovendo e siamo i primi a incoraggiare l’Aci a farlo, perché da questo investimento può nascere una nuova primavera per via Secchi e l’intero centro storico. Non solo. Nel 2017, sarà completato il restauro del museo e delle sue aree esterne su via Secchi. Anche quest’opera restituirà bellezza e prestigio a una strada che ha un importante passato e che ha davanti a sè un promettente futuro. Il Comune, però, non deve più permettere che scadenti commercianti e maleducati avven. tori abbruttiscano la zona e, se vuol riaccendere le vetrine dei negozi chiusi, deve imporre a tutti qualità e rispetto delle regole. Ha tutti gli strumenti legali e operativi per farlo, in via Secchi come in tutto il Centro Storico.

*a nome del Comitato

cittadini Zona Teatri

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