Treni più puntuali ma non ancora “svizzeri”
Il comitato dei pendolari parla di ritardi consistenti e bacchetta Trenitalia: «Nessun trionfalismo»
REGGIO EMILIA. I ritardi continuano ad essere consistenti, soprattutto al ritorno da Bologna, e comunque superiori a quelli dichiarati da Trenitalia. Tuttavia quest'anno si sta confermando il miglioramento della situazione, che era precipitata al limite della tollerabilità nel 2014 ed era pesante anche nel 2015. Lo dimostra l'ultimo resoconto di Fuori Servizio, il comitato che dal 2009 controlla la puntualità dei convogli utilizzati dai pendolari reggiani per raggiungere nei giorni feriali il capoluogo regionale. La rilevazione annuale riguarda sette treni che partono da Reggio fra le ore 7 e le 9 e altrettanti che vi arrivano fra le 17,30 e le 19,30. Il comitato ha stilato finora due distinti rapporti, relativi ai primi quattro mesi e poi ai successivi sei del 2016. Entrambi certificano un ritardo medio che, pur superando i cinque minuti, risulta inferiore non solo a quello del 2015 (quasi sette minuti e mezzo) e del 2014 (oltre dieci minuti), ma anche a quelli misurati nei cinque anni precedenti.
Il comitato, però, contesta il tono trionfalistico con cui Trenitalia nello scorso mese di luglio aveva vantato il raggiungimento di una puntualità quasi svizzera, comunicando che nei primi sei mesi del 2016 i treni erano arrivati in orario, cioè con un ritardo non superiore ai cinque minuti, nel 93 per cento dei casi. «Trenitalia - denuncia il Fuori Servizio - controlla i ritardi soltanto nelle stazioni di fine corsa, Rimini, Ancona, Piacenza o Milano. Invece, se si considerano i treni che circolano nelle fasce orarie dei pendolari fra le stazioni di Reggio e Bologna, si riscontra che soltanto il 72 per cento ha viaggiato in orario negli ultimi sei mesi».
Il comitato si riferisce all'ultima sua indagine, che copre il periodo compreso fra maggio e ottobre e riguarda complessivamente 1611 treni, 866 all'andata e 745 al ritorno, che hanno totalizzato un ritardo di 8794 minuti, pari a sei giorni, con la soppressione di otto corse. La puntualità (entro 5 minuti dall'orario stabilito) è risultata buona all'andata, riguardando l'87,3% dei treni. Al ritorno da Bologna, però, ha lasciato molto a desiderare, scendendo al 55,4%. I dati di novembre e dicembre, poi, attesteranno probabilmente il peggioramento che si verifica di solito alla fine dell'anno. Nel 2015 la puntualità era stata più bassa: 67,6% quella complessiva, derivante dall'81,7% dell'andata e dal 52,6% del ritorno. Nel 2014 si era toccato il fondo, con una puntualità del 46,4%, distinta fra il 57,6% dell'andata e il 36% del ritorno. Mettendo a confronto i ritardi medi monitorati su questa tratta nell'arco di otto anni si nota una curva altalenante. I viaggiatori si augurano che il miglioramento del 2015 (quasi sette minuti e mezzo) e del 2016 (meno di sei minuti) segni un'inversione di tendenza.
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