Interpump si è preparata alla successione Marinsek è l’uomo chiave per Montipò
«Siamo oggetto di simpatie diffuse, stante la bellezza dei nostri numeri, ma non abbiamo, al momento, nessuna intenzione di vendere; la priorità è crescere». Fulvio Montipò non vuole certo mollare...
«Siamo oggetto di simpatie diffuse, stante la bellezza dei nostri numeri, ma non abbiamo, al momento, nessuna intenzione di vendere; la priorità è crescere». Fulvio Montipò non vuole certo mollare sul più bello, come dichiarato poco tempo fa all’agenzia Reuters. La sua creatura, Interpump Group, è salda nella mani della sua famiglia a cui fa capo circa due terzi di Ipg Holding mentre il resto è nel portafoglio di Tip. Altri azionisti di peso sono Fidelity (7,809%), Isabella Seragnoli (6,61%), Claudio Bulgarelli (4,133%) e Caisse des Depots et Consignations (3,163%). Interpump, secondo gli analisti, è «teoricamente contendibile». Ma è Montipò è il primo acquirente seriale di aziende, come dimostra la successione di acquisizioni compiute in questi anni. Il patron, però, sta già preparando la successione, come testimonia la scelta al suo fianco di Paolo Marinsek, nominato nel 2013 vice presidente e amministratore delegato di Interpump, triestino di 66 anni, top manager in Fiat e Ferrari, dal 2004 in Interpump come direttore generale, a cui si sono aggiunti «una mezza dozzina di manager, tra i 38 e i 45 anni». (e.l.t.)
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