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Partiti i lavori al viadotto Sarà eliminata la ruggine

di Luca Tondelli
Partiti i lavori al viadotto Sarà eliminata la ruggine

Casina: allestiti i ponteggi nella parte sottostante per gli interventi di ripristino Dopo le foto di Bragazzi, il servizio di “Striscia la notizia” e ora il cantiere

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CASINA. La vicenda del viadotto di Casina potrebbe tranquillamente essere riassunta con un semplice racconto fotografico degli ultimi mesi. Dall’immagine che aveva destato interrogativi e qualche timore, pubblicata sui social dal fotografo casinese Iames Bragazzi lo scorso settembre, in cui si vedevano le condizioni precarie dell’infrastruttura, alla visita di “Striscia la notizia”, il tg satirico di Canale 5 che, con un servizio andato in onda il 12 novembre scorso, ha documentato la situazione. Fino all’ultima immagine: quella di questi giorni, con i lavori in corso sotto il viadotto, finalizzati a ripristinare lo stato originario, condotti dall’Anas.

La prima foto di Bragazzi e il servizio di “Striscia”, infatti, avevano evidenziato come in alcuni punti sottostanti il viadotto, in particolare quelli più vicini alle estremità e quindi a minore distanza dal terreno, il tempo (il viadotto è stato realizzato 25 anni fa), il clima e con ogni probabilità anche il sale che in inverno viene utilizzato per sciogliere il ghiaccio avevano causato un deterioramento sia del cemento, sia dei rinforzi in ferro, ormai esposti e con segni di ruggine.

Fin dalla segnalazione fotografica di Bragazzi, che su Facebook aveva raccolto molti commenti e condivisioni, Anas era intervenuta a tranquillizzare l’utenza della statale 63, rimarcando la solidità strutturale del viadotto: l’ente stradale era già al corrente della situazione ed era in corso una perizia, esclusivamente per valutare eventuali interventi di ripristino, dato che gli elementi strutturali che rappresentano i principali sostegni del ponte risultavano integri e sicuri. Ora è dunque in corso anche quell’intervento preannunciato di ripristino e maquillage del ponte: la zona sottostante il viadotto, lungo una strada che è possibile imboccare vicino allo svincolo tra la statale e il centro abitato di Casina (e che porta ad alcune abitazioni), è stata transennata una parte di campo, sono stati allestiti i ponteggi e sono presenti i mezzi per realizzare l’intervento. Gli operai sono già intervenuti su alcuni sostegni e sulle parti in cui il cemento evidenziava i danni maggiori, coprendo nuovamente gli elementi in ferro e ridando all’infrastruttura un’immagine più vicina a quando fu realizzata: il viadotto fa parte del sistema di gallerie tra Ca’ del Merlo e il Bocco, la cui realizzazione fu avviata tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, e che ha rappresentato l’intervento che, più di recente, ha portato al maggior risparmio di tempo nel percorrere il tragitto tra la città e la montagna.

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