Gazzetta di Reggio

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Rapina a Novellara, coltello al volto di un benzinaio

di Ambra Prati
Rapina a Novellara, coltello al volto di un benzinaio

Mercoledì sera due banditi si sono fatti consegnare 1.300 euro e sono fuggiti a piedi

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NOVELLARA. È stato sorpreso da due rapinatori con il volto coperto, che in un blitz fulmineo all’orario di chiusura lo hanno minacciato con un coltello per farsi consegnare l’incasso della giornata: 1.300 euro in contanti, spariti insieme ai malviventi.

E’ accaduto nel tardo pomeriggio di mercoledì al distributore di benzina “Robi” di via Provinciale Nord 117, di proprietà della società Geavis Srl ma gestito da Giovanni Sammut, 47enne di origini tripolitane. Quest’ultimo racconta: «Erano le 18.45, quasi l’orario di chiusura, visto che termino alle 19. Perciò avevo già prelevato l’incasso e me l’ero messo in tasca. Non c’erano clienti in quel momento, ero da solo nel gabbiotto, al riparo dal freddo». Ed è proprio in quel momento che hanno fatto irruzione nel piccolo stanzino due sconosciuti, descritti come «alti circa 1.75 e di media corporatura, indossavano pantaloni da tuta e giacche scure. Dall’accento parevano italiani. Avevano il cappuccio della felpa alzato e il maglione a collo alto tirato su fin sopra il naso: si vedevano solo gli occhi».

Uno dei due banditi brandiva un coltello e ha pronunciato la frase inequivocabile: «Dacci i soldi». «Il gabbiotto è piccolo e mi sono venuti addosso, c’è stato quasi un contatto fisico – prosegue il gestore –. Sono stato colto alla sprovvista, perciò non ho reagito e ho consegnato i contanti legati con un elastico: in totale, 1.300 euro».

L’assalto è durato pochi secondi: arraffate le banconote, i malviventi sono fuggiti a piedi dal retro, la stessa via dalla quale erano arrivati, scavalcando una rete di recinzione. E’ probabile che sul retro avessero una macchina e forse un complice al volante a fare da “palo”, per fuggire indisturbati lungo una strada novellarese ad alta percorrenza.

«E’ la prima volta che mi accade di essere vittima di una rapina», conclude il gestore.

E’ stato lo stesso Sammut, ripresosi dallo spavento, a lanciare l’allarme al 112, che ha inviato sul posto i carabinieri della stazione di Novellara, mentre nell’intera zona al confine tra la Bassa e la città venivano avviate le ricerche dei rapinatori; invano, visto che questi ultimi per ora sono riusciti a dileguarsi. I militari hanno sequestrato le immagini del sistema di telecamere della stazione di servizio: pare che i due banditi siano stati ripresi, ma non siano ben visibili. Sulla vicenda sono in corso le indagini dell’Arma in ordine al reato di rapina.

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