Abusi su minore, la Corte sequestra i beni del coach
Accolta la richiesta del legale di parte civile: «Ci tuteliamo sul risarcimento» Bloccati 35mila euro, la difesa si era opposta in udienza a questa richiesta
REGGIO EMILIA. Sembrano non finire mai i guai per il coach di basket 45enne che otto giorni fa è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per atti sessuali su minore (cioè nei confronti di un suo ex allievo allora 15enne), oltre al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 26mila mila euro alla parte civile (il ragazzo e la madre costituitisi in giudizio tramite l’avvocato Helmut Bartolini).
La Corte – presieduta da Alessandra Cardarelli, giudici a latere Luca Ramponi e Silvia Semprini – ha infatti accolto la richiesta di sequestro conservativo su beni dell’imputato del valore di circa 35mila euro (parte di un immobile, due auto e quote societarie). La richiesta era stata fatta durante le repliche dall’avvocato di parte civile Bartolini e la Corte si è espressa – sul punto – non contestualmente con la sentenza, ma alcuni giorni dopo. E’ la prima volta che su questo terreno viene accordato un sequestro conservativo in tribunale a Reggio. «Ho fatto questa richiesta – si limita a dire alla Gazzetta il legale di parte civile – per tutelare il credito dei miei assistiti». L’avvocatessa Erica Romani che difende il coach si era opposta, in udienza, a questa “mossa” della parte civile. Una decisione che può essere impugnata dalla difesa fino in Cassazione.
Al momento, quindi, i beni citati rimangono “congelati” affinché rimangano intatte le garanzie per il pagamento della provvisionale. In questo autentico “ginepraio” giudiziario il 45enne – di cui non forniamo le generalità per tutelare il minore coinvolto nella delicata vicenda – ha già annunciato, tramite il difensore, che impugnerà la sentenza di condanna, inoltre sta attendendo di sapere quale piega prenderà l’inchiesta della procura di Bologna che lo vede indagato per detenzione di materiale pedopornografico (un’ottantina di immagini trovate nel suo computer), Il tecnico di basket ha l’obbligo di dimora a Reggio e non può uscire di casa nelle ore serali e notturne. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
