Droga e contanti, c’è un sesto indagato
È un 40enne in contatto con i due fidanzati. Il gip tiene in cella il parrucchiere e mette ai domiciliari il fratello e il barista
GUALTIERI. «Le indagini sono ancora in corso» è stata mercoledì la secca risposta data ai cronisti dai carabinieri di Parma durante la conferenza-stampa in cui è stata illustrata l’operazione antidroga di lunedì fra Guastalla e Gualtieri e che ha portato all’arresto di cinque persone.
E che “qualcosa” si stia muovendo in quest’inchiesta lo rivela un primo aspetto che è filtrato ieri, cioè che è indagata a piede libero una sesta persona: si tratterebbe di un 40enne in contatto con la coppia di fidanzati (il benzinaio guastallese 43enne Tiziano Scaravelli e la gualtierese 39enne Barbara Rosselli) che inizialmente erano finiti agli arresti domiciliari perché trovati in possesso di una modica quantità di hascisc e soprattutto una decina di grammi di cocaina. Difesi dall’avvocato Nicola Tria, da mercoledì i due fidanzati sono tornati in libertà, anche perché la “polvere bianca” trovata nella loro disponibilità l’avevano solo in custodia per conto del 40enne ora indagato che ha confermato il fatto. Ma perché quest’uomo si era voluto disfare di quella cocaina proprio a ridosso del blitz dei carabinieri? Si era allarmato per qualcosa? Si era reso conto che i militari erano entrati in azione nella Bassa e stavano mettendo sotto pressione i tre principali indagati di questa vicenda? Domande a cui stanno cercando di dare una risposta gli inquirenti (il fascicolo resta in mano al pm Stefania Pigozzi), anche se gli sforzi più importanti dovrebbero essere a questo punto orientati a capire quali siano le dimensioni di un “giro” di spaccio davvero non indifferente, visto che sono stati sequestrati quasi 5 chili di stupefacenti (sui due chili di cocaina, circa un chilo e mezzo di hascisc e poco meno di un chilo di marijuana) e ben 600mila euro in contanti. Chi riforniva gli spacciatori? Quella intercettata era droga in transito o destinata agli ambienti della Bassa-bene? Intanto ieri il gip Angela Baraldi ha mantenuto in carcere il parrucchiere gualtierese 59enne Rudy Mora e messo agli arresti domiciliari (con divieto di comunicare con l’esterno) il fratello 53enne Marco Mora. Il loro difensore, cioè l’avvocato Noris Bucchi, prende posizione: «Ritengo che Marco sia completamente estraneo alla vicenda e l’ho sostenuto con forza nell’udienza di convalida dell’arresto, ma questa tesi non è stata accolta dal giudice». Da quanto “filtra” il parrucchiere Rudy avrebbe cercato – non riuscendovi – di fuggire all’apparire dei carabinieri, mentre il fratello Marco sarebbe arrivato durante la perquisizione e il suo nervosismo avrebbe spinto i militari a fare accertamenti anche su di lui. Nell’udienza di convalida i due fratelli hanno risposto per circa due ore alle domande del giudice. Il gip Baraldi ha messo agli arresti domiciliari con le stesse modalità restrittive anche il barista gualtierese 39enne Stefano Ragni: accolta la richiesta dell’avvocato difensore Fabrizio Pancaldi. Il barista ha detto, in udienza, che aveva comprato la droga (circa mezzo chilo di hascisc e una decina di grammi di cocaina) per uso personale, mentre i circa 10mila euro in contanti li ha motivati come il frutto del lavoro nel suo bar. Una versione ritenuta credibile dal giudice.
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