Gazzetta di Reggio

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Rubate tre fotocamere alla materna San Giuseppe

di Leonardo Grilli
Rubate tre fotocamere alla materna San Giuseppe

I ladri hanno forzato la porta antipanico sul retro e preso anche un proiettore Il materiale didattico dei bimbi era stato comprato da poco: terzo furto in 4 mesi

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REGGIO EMILIA. Sono entrati passando dal retro, hanno forzato la porta e hanno razziato tutto il materiale di valore presente all’interno della struttura. Un furto come tanti, eseguito con le modalità ormai note a centinaia di reggiani. Ma che questa volta assume dei connotati ancora più sgradevoli, perché va a compromettere l’attività quotidiana di 78 bambini. Quelli che ogni giorno frequentano la scuola materna San Giuseppe, in via Fratelli Rosselli 31.

È qui infatti che i ladri hanno deciso di colpire nel cuore della notte. Incuranti del fatto che stessero per derubare una scuola materna. Anzi.

Gli episodi di furti in istituti scolastici si vanno via via moltiplicando, in una tendenza che evidenzia come queste strutture siano obiettivi facili, spesso indifesi dalla microcriminalità di tutti i giorni.

Ad accorgersi di quanto successo sono state le stesse maestre, quando alle 7.30 di mattina hanno aperto la materna in attesa dell’arrivo dei bambini. E hanno scoperto che quello che avevano lasciato nell’edificio il giorno prima ora non c’era più.

«I ladri – racconta don Angelo Orlandini, responsabile della San Giuseppe – ci hanno rubato tre fotocamere Canon e un proiettore, per un valore totale di circa 800 euro. Macchine fotografiche che tra l’altro avevamo appena comprato e che in parte ci avevano donato i genitori perché, due mesi fa, avevamo subìto un altro furto e quelle precedenti ci erano già state sottratte».

I malviventi, per accedere alla scuola, sono passati dalle scale antincendio collocate sul retro dell’edificio. Da qui sono saliti al piano superiore, hanno forzato la porta antipanico e hanno rotto la spessa porta a vetri che dava direttamente all’interno, l’ultimo baluardo contro i ladri.

Forti del fatto che alla San Giuseppe, come in altre strutture scolastiche in tutta la provincia, non ci sono telecamere o sistemi di allarme.

«Probabilmente immaginano che una scuola sia un ambiente facile in cui rubare – continua don Angelo – e forse è proprio così, suppongo sia toccato anche ad altre strutture come la nostra. Spaventati? No, più che altro stupiti e delusi da questa frequenza con cui si accaniscono contro di noi».

La materna di via Rosselli infatti era già stata colpita questa estate e il furto era stato rilevato, sempre dalle maestre, solo al rientro dalle vacanze. Un secondo episodio poi a settembre, quando i ladri avevano fatto sparire le tre fotocamere poi sostituite con sacrifici e donazioni da parte dei genitori. Solo per essere nuovamente rubate tre giorni fa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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