Stalking, l’imputato non ha più il divieto di avvicinamento
CAMPEGINE. Il processo – ancora ben lungi dal concludersi – è delicato perché il 27enne è accusato di stalking per aver perseguitato la sua ex ragazza ed averla aggredita con una mazza da baseball,...
CAMPEGINE. Il processo – ancora ben lungi dal concludersi – è delicato perché il 27enne è accusato di stalking per aver perseguitato la sua ex ragazza ed averla aggredita con una mazza da baseball, ma nel frattempo sono scaduti i termini della misura cautelare applicata al giovane, cioè il divieto di avvicinamento all’ex fidanzata ed alle persone nonché ai luoghi da lei frequentati. Quindi il 27enne – difeso dal legale Carmine Migale – che nell’estate 2015 era stato arrestato per questa vicenda, ora proseguirà ad affrontare il processo in tribunale a Reggio, ma da persona libera: da sempre nega ogni addebito, raccontando di essere stato lui picchiato con dei rami dagli amici della ragazza. Quest’ultima si è costituita parte civile nel procedimento tramite l’avvocato Claudio Vincetti. E in aula le trascrizioni dei messaggini fra i due ex fidanzati – nel periodo che va dal 2013 al 2015, ritenute importanti per ricostruire i rapporti fra i due – si sono rivelate lacunose per circa tre mesi, perché cancellatati dal telefonino della ragazza, quindi il giudice Dario De Luca ha da tempo disposto una nuova perizia (affidata stavolta alla polizia postale) che faccia “riemergere” anche quegli sms. Secondo la ragazza, dopo qualche mese di relazione aveva deciso di lasciarlo e lì scattarono mesi di messaggi, telefonate, pedinamenti culminati in minacce di morte. Fino all'episodio più violento: lui le aveva dato un appuntamento per un chiarimento ma una volta incontrata l'aggressione con una mazza. Si era messa in salvo grazie all'intervento di tre amici. Il 27enne nega.(t.s.)
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