Ultimo giorno di “scuola” per le coop di comunità
A Cerreto Alpi si conclude oggi l’evento incentrato su questo tipo di cooperazione Valle dei Cavalieri di Succiso e Briganti di Cerreto indicati come esempi virtuosi
VENTASSO. L’attività delle cooperative di comunità è sotto i riflettori. Questo grazie alla “Scuola delle coop di comunità”, arrivata oggi alla giornata conclusiva a Cerreto Alpi.
Nei giorni scorsi le due realtà del crinale appenninico sono state protagoniste di un convegno sull’innovazione nel turismo che si è svolto a Roma. La Valle dei cavalieri di Succiso e I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi hanno così preso parte, a Roma, al Ministero per lo sviluppo economico, alla presentazione di un approfondito studio sulla cooperazione di comunità, realizzato dallo stesso Ministero.
Tra le otto cooperative studiate come campione, c’erano anche le due dell'Appennino reggiano: la Valle dei cavalieri di Succiso e I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi, presenti a Roma con Oreste Torri ed Erika Farina.
Nella giornata di giovedì invece, l’esperienza di Succiso è stata oggetto di un ampio articolo a tutta pagina su La Stampa, nell’ambito di un dossier sulle esperienze di salvataggio e rilancio dei piccoli centri di montagna.
Si tratta di due casi che hanno davvero fatto scuola, a livello nazionale e internazionale, visto che a Cerreto Alpi e a Succiso sono arrivate anche delegazioni da paesi stranieri per cercare di comprendere come queste due realtà abbiano salvato dallo spopolamento il proprio territorio. Le due cooperative sono anche protagoniste in questi giorni della "Scuola di cooperazione di comunità": i primi due giorni di corsi sono già andati in scena a Succiso, i prossimi due saranno a Cerreto Alpi.
La scuola è promossa da Confcooperative e Legacoop Emilia-Romagna. Nella sede della cooperativa La Valle dei cavalieri hanno partecipato alle prime due giornate oltre 50 persone, che hanno avuto modo di ascoltare anche il racconto della cooperativa Scherìa di Tiriolo, piccolo centro agricolo della Sila, in provincia di Catanzaro. La nuova edizione della Scuola di cooperazione di comunità coinvolge oltre 50 partecipanti provenienti da nove regioni italiane (Emilia Romagna, Campania, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Calabria), dati che confermano quanto sia forte e in crescita l'attenzione rispetto a una forma di impresa che negli ultimi anni sta sempre più interessando le comunità delle aree interne ma anche delle zone urbane. In questi giorni la scuola si è trasferita a Cerreto Alpi. Sono in programma interventi di Elena Casolari (Fondazione Acra), Vincenzo Marino (Icn), Andrea Rapisardi (cooperativa Lama), Lodovico Patelli (cooperativa L’Innesto), Mauro Iengo (Legacoop), Tony Dalla vecchia (Confcooperative), Giovanni Fosti (Cergas Bocconi), Gino Mazzoli (studio Praxis), Giovanni Devastato (Università La Sapienza Roma), Francesca Paini (cooperativa AltraEconomia).
Per informazioni: 347 1639146 oppure 377 1255713.
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