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Droga a chili, il capo è il parrucchiere

Droga a chili, il capo è il parrucchiere

Guastalla-Gualtieri: in suo possesso gran parte degli stupefacenti e dei soldi. Le strane mosse del 40enne, il sesto indagato

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GUALTIERI. Le indagini sul traffico di stupefacenti intercettato fra Guastalla e Gualtieri sono entrate in una seconda fase, cioè nella ricerca da parte dei carabinieri di Parma – che restano coordinati dal pm Stefania Pigozzi – del meccanismo che sta alla base di questo “giro” di spaccio non indifferente, per cercare di dare un volto a fornitori ed eventualmente ad ulteriori “passaggi” che doveva fare tutta quella droga sequestrata.

Ma alla luce di quanto trovato nelle perquisizioni – e che ha messo sotto inchiesta sei persone – gli inquirenti si sono fatti più di un’idea su chi guidava questi traffici illeciti.

Per chi indaga il “capo” era il parrucchiere gualtierese Rudy Mora e non a caso l’ingente somma (ben 600mila gli euro in contanti scovati) e la non piccola quantità di droga bloccata (5 chili) erano in gran parte nella disponibilità del 59enne che da lunedì – giorno del blitz – è in carcere a Reggio.

Una reclusione confermata dal gip Angela Baraldi dopo l’udienza di convalida dell’arresto, mentre il magistrato ha ritenuto più defilate le posizioni di Marco Mora (fratello 53enne del parrucchiere) nonchè di Stefano Ragni (barista sempre a Gualtieri) e li ha messi agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con l’esterno. Colpisce il fatto che i carabinieri di Parma siano, in pratica, intervenuti lunedì a colpo sicuro. Una “soffiata”? Frasi captate all’interno di un’inchiesta più vasta che sta maturando a Parma ma che al momento riguarda solo in modo manifesto la Bassa reggiana? Poi vi sono gli altri tre indagati , cioè due fidanzati (il benzinaio guastallese 43enne Tiziano Scaravelli e la gualtierese 39enne Barbara Rosselli) ed un loro amico 40enne (denunciato ma a piede libero).

È quest’ultimo che ha avuto uno strano comportamento lunedì: prima chiede alla coppia di custodirgli una decina di grammi di cocaina perchè teme “qualcosa”, poi quando i carabinieri bussano effettivamente alla sua porta va in difficoltà e mette, in pratica, i militari sulle tracce dei suoi due amici. I due fidanzati – difesi dal legale Nicola Tria – saranno processati in gennaio, comunque attendono quest’udienza in stato di libertà. Tempi più lunghi per i due fratelli Mora (difesi dall’avvocato Noris Bucchi) e per Ragni (assistito dall’avvocato Fabrizio Pancaldi) su cui gravano accuse più pesanti.

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