«L’ordine del giorno è un’iniziativa mia»
Correggio, Ferrari respinge le critiche del M5S sulla proposta per En.Cor, rivendicandone la paternità
CORREGGIO. Spedisce al mittente le accuse mosse dal Movimento 5 stelle ieri sulla Gazzetta riguardo all’ordine del giorno che sollecita il curatore fallimentare a sbloccare la procedura relativa a En.Cor. Il consigliere Enrico Ferrari di Correggio al centro respinge energicamente le accuse di Mauro Pernarella il quale ha sottolineato le “larghe intese” che hanno dato vita all’ordine del giorno, sottolineando come «l’amministrazione poteva, in prima persona, emanare quest’atto, invece di limitarsi a dichiararsi favorevole, come pare farà mercoledì».
«Le affermazioni espresse dal consigliere Pernarella fatte a titolo personale sono prive di ogni fondamento e vanno assolutamente smentite – replica Ferrari –. Né il sindaco né altri componenti della giunta mi hanno suggerito di fare l'ordine del giorno in oggetto, che riguarda la tutela degli interessi di Correggio nel fallimento En.Cor e nello specifico chiede al sindaco di intraprendere azioni perchè il liquidatore passi finalmente ad alienare il patrimonio in modo da calare il debito nei confronti delle banche e degli altri creditori . Poiché il consigliere Pernarella non ha partecipato alla preconsiliare dei capigruppo, dove si decide l'ordine del giorno del consiglio comunale successivo, a cui non ha partecipato neppure il capogruppo del Movimento 5 Stelle, non si capisce da dove vengano queste affermazioni. L' ordine del giorno è stato proposto per tutelare la città, come sempre ho cercato di fare nella mia azione politica amministrativa, e per questo è stato subito accolto favorevolmente da tutti gli altri capigruppo presenti che hanno chiesto di sottoscriverlo. Non è la prima proposta che viene fatta dal sottoscritto e che viene accolta e votata dalla maggioranza, basta ricordare l'assicurazione comunale agli ultra 65enni . Tra l'altro il ragionamento di Pernarella non ha nessun nesso logico: infatti, riconosce che l'argomento è per il bene della città ma afferma che non ha senso che venga proposto dall'opposizione . Sarà il suo modo di fare opposizione, che non è per il bene della città. Sicuramente non il mio. E d'altra parte è ancora più incomprensibile l'annuncio di votare contro all'ordine del giorno, dopo aver egli stesso riconosciuto che è per il bene della città. Incomprensibile ai più, ma forse non a chi si ostina ad astenersi alla votazione dei verbali della seduta precedente senza alcuna puntuale motivazione» conclude Ferrari. (s.a.)
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