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Venditori abusivi bloccati alla stazione

Venditori abusivi bloccati alla stazione

Guastalla: polizia municipale e carabinieri hanno impedito loro l’accesso alla fiera di Santa Caterina

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GUASTALLA. Ai guastallesi non è sfuggito, ieri, l'assembramento delle forze di polizia municipale e carabinieri alla stazione ferroviaria. Il motivo: prevenire fenomeni di abusivismo commerciale in occasione della Fiera di Santa Caterina. Nei giorni scorsi, infatti, tra Prefettura di Reggio, Comune di Guastalla e Unione dei Comuni della Bassa reggiana c'è stato un summit durante il quale, in collaborazione con le forze dell'ordine, è stato messo a punto un piano anti-abusivismo legato alla presenza di giovani africani – provenienti da Reggio Emilia, in particolare, ma anche da città limitrofe – che, sapendo della frequentatissima manifestazione guastallese, si riversano a decine nel centro storico espondendo la loro merce. Già negli anni scorsi, per contrastare questo fenomeno, c'è stato l'intervento di carabinieri e polizia municipale. Il risultato era stato buono, ma non del tutto soddisfacente perché, non appena la pattuglia di polizia locale o dei carabinieri, a piedi, percorreva via Gonzaga e le vie del centro storico, gli abusivi chiudevano temporaneamente il “negozio” raggruppando in un telo la merce per poi nascondersi, salvo poi rimettersi nello stesso punto di prima, appena la pattuglia si allontanava.

Così, nella giornata di ieri, sono stati controllati, soprattutto nel corso del pomeriggio, i treni che da Suzzara e Reggio Emilia arrivavano a Guastalla. E prima che i giovani africani scendessero dal treno con i loro teli carichi di merce, gli agenti di polizia dell'Unione della Bassa reggiana e i carabinieri di Guastalla hanno consigliato in modo civile e pacato ai presunti “abusivi” di tornare nei loro luoghi di residenza. (m.p.)

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