«Non so come sia finito sotto il trattore»
Montecchio: non si dà pace il cugino di Ero Malagoli, 81 anni, morto nell’infortunio agricolo. «Ci ho pensato tutta la notte»
MONTECCHIO. «E’ tutta notte che ci penso, non mi spiego come mio cugino sia potuto finire sotto il trattore. La rotante per tagliare l’erba la usavamo tutti i giorni, lui era abituato a eseguire quel lavoro e il motore era praticamente fermo: è impossibile finire sotto. Non sono riuscito a dormire, non mi capacito dell’accaduto». Erio Malagoli, imprenditore agricolo di 69 anni, è l’unico testimone oculare dell’infortunio agricolo di via Strada Bassa 57 costato la vita a Ero Malagoli, 81 anni.
«Eravamo nati nello stesso casolare di famiglia e cresciuti insieme come due fratelli – ricorda commosso il cugino – io non mi sono mai sposato, e negli due ultimi anni, da quando Ero era rimasto vedovo, vivevamo insieme, lui ed io, nell’azienda agricola. Mi mancherà moltissimo».
L’imprevedibile incidente si è verificato alle 14.30 di sabato: i due contitolari dell’azienda agricola stavano eseguendo dei lavori di mietitura e raccolta del foraggio quando all’improvviso Ero – che forse è scivolato (proprio su questo aspetto occorrerà fare chiarezza) – è stato travolto dal carrello-rimorchio. Secondo quanto dichiarato ai carabinieri nell’immediatezza dei fatti, Erio ha visto il braccio del cugino sbucare da sotto il trattore, agitandosi come per chiedere aiuto. Si è precipitato e ha trovato Ero a terra, tra le due ruote del mezzo. Il cugino ha subito allertato il 118, che ha inviato sul posto, a sirene spiegate, l’ambulanza e l’automedica di Montecchio.
In un primo momento non sembrava che l’anziano avesse riportato gravi ferite, visto che era cosciente e rispondeva alle domande dei sanitari. Ma la situazione è precipitata poco dopo: trasportato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova di Reggio, l’81enne è morto all’arcispedale a seguito delle lesioni per schiacciamento riportate.
Ora la salma è sotto Procura; solo oggi il pm di turno, Stefania Pigozzi, deciderà se disporre l’autopsia o se concedere il nulla osta ai funerali, restituendo il corpo ai famigliari. Il sostituto procuratore aprirà un fascicolo per il reato di omicidio colposo, come di prassi in questi casi, per fare luce sulle cause del decesso. Le azioni che intenderà intraprendere la Procura dipenderanno in gran parte dal contenuto delle relazioni tecniche degli uomini del maresciallo Carlo Chiuri, che hanno eseguito i rilievi sull’incidente, e degli esperti del Servizio prevenzione sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl, che dovranno stabilire se sono state osservate, appunto, le normative sulla sicurezza.
Ero Malagoli, descritto da tutti come gran lavoratore, era rimasto vedovo due anni fa quando era scomparsa la moglie Laura Fontanesi. Lascia nel dolore i figli Viscardo e Loredana e i tre nipoti Alessandra, Alessandro e Andrea.
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