Gazzetta di Reggio

Reggio

Provincia, si va alle urne con il “rebus” referendum

Provincia, si va alle urne con il “rebus” referendum

Si rinnova il consiglio, ma se il 4 dicembre passa il Sì l’ente cambierà subito pelle Tre le liste che si sono presentate. Al voto solo i sindaci e i consiglieri comunali

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Se vince il Sì le province saranno definitivamente abolite. E cambia l’articolo 114 della Carta costituzionale: La Repubblica sarà costituita solo “dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. Se vince il No, invece, le province non vengono formalmente abolite del tutto, ma mantengono la struttura prevista dalla legge Delrio, che nel 2014 ne ha ridefinito assetto e funzioni. È con l’incognita referendum del 4 dicembre che anche la Provincia di Reggio si prepara al rinnovo del Consiglio provinciale, in programma sabato 17 dicembre.

Allo scadere del termine, sono state tre le liste che si sono presentate, una in più rispetto alle elezioni del 2014. In ordine di presentazione: Provincia più democratica, Terre reggiane e Pd. E dopo l’esame e l'ammissione delle liste, l’Ufficio elettorale presieduto dal segretario generale della Provincia, Alfredo Tirabassi, ha provveduto anche all'estrazione dell'ordine di inserimento sulle schede elettorali, che è risultato lo stesso di quello di presentazione.

Dodici i consiglieri provinciali da eleggere anche in questa tornata, ma solo il Pd ha presentato il numero massimo di candidati. Questi i candidati delle tre liste.

Provincia più democratica: Arduini Marco, Bertarelli Andrea, Castiglioni Barbara, Iotti Alberto, Lusetti Fabio, Pavarini Roberto e  Zanoni Nicolas.

Terre reggiane: Delsante Paolo, Fantinati Cristina, Galli Daniele, Nicolini Gianluca, Pagliani Giuseppe e Pellini Emanuela.

Partito democratico: Aguzzoli Claudia Dana, Bigi Mauro, Bonura Martina, Casali Paola, Cigni Monica, Guidetti Simona, Malavasi Ilenia, Mammi Alessio, Manari Antonio, Morelli Mariachiara, Moretti Marcello e Saccardi            Pierluigi.

Un ente diventato di secondo grado che, sulla base dell’esito referendario, potrebbe ulteriormente subire modificazioni. Il rinnovo riguarda solo il consiglio provinciale, dal momento che la legge Delrio stabilisce in due anni la sua durata, a differenza del mandato del presidente della Provincia, che resta in carica invece quattro anni. Alle urne sono chiamati sindaci e consiglieri comunali.

Essendo enti di secondo grado, infatti, le Province hanno subito una profonda trasformazione, che ha riguardato anche gli organi amministrativi, non più eletti direttamente dai cittadini, ma espressione dei Comuni del territorio. Di qui il diritto di voto a tutti i sindaci e i consiglieri comunali. Se, sulla base della popolazione, il nuovo Consiglio provinciale sarà ancora composto da dodici consiglieri, ma rispetto al 2014 è diminuito il numero degli elettori in seguito alla fusione che ha portato alla nascita del Comune di Ventasso e al commissariamento del Comune di Brescello.

Alla tornata elettorale del 17 dicembre avranno diritto di voto 41 sindaci e circa 550 consiglieri comunali, quattro sindaci e circa 20 consiglieri in meno rispetto alle elezioni di due anni fa. L’elezione del Consiglio provinciale avviene con voto ponderato, ossia l’elettore (sindaco o consigliere comunale) che appartiene ad un Comune con un minor numero di abitanti esprime un voto con un valore inferiore rispetto all’elettore (sindaco o consigliere comunale) di un Comune con un numero maggiore di abitanti. Il Consiglio provinciale, composto da 12 amministratori locali si occupa di approvare regolamenti, piani e programmi; proporre all’Assemblea ed approvare, in via definitiva e previo parere favorevole, il bilancio dell’ente; esercitare le funzioni attribuite dal nuovo Statuto.

Del Consiglio provinciale uscente fanno parte 10 esponenti del Pd (Enrico Bini eletto con 6.966 voti ponderati, Alessio Mammi 5.700, Pierluigi Saccardi 5.668, Mariachiara Morelli 5.471, Claudia Dana Aguzzoli 5.138, Paola Casali 5.097, Ilenia Malavasi 4.998, Andrea Tagliavini 4.580, Marcello Moretti 4.527 e Chiara Albanese 4.314) e 2 di Terre reggiane (Giuseppe Pagliani 6.534 e Daniele Erbanni 5.401).

Alle elezioni 2014 si erano presentate due sole liste: Partito democratico e Terre reggiane. Il Pd ottenne 389 voti pari a 59.731 voti ponderati conquistando 10 consiglieri; Terre reggiane  92 voti pari a 15.470 voti ponderati (2 consiglieri). Le schede bianche e nulle furono 15, l’affluenza alle urne dell’80,9%.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google