Altri quattro mesi di cassa integrazione
L’accordo siglato ieri per 210 lavoratori di Teleya e il comparto costruttori. Per i lavoratori Methis stop al 28 febbraio
CASTELNOVO SOTTO. Ok alla cassa integrazione in deroga per 210 lavoratori Coopsette – 51 di Teleya e 168 del comparto costruzioni – e cassa integrazione straordinaria ministeriale per quelli della controllata Methis. È il frutto dell’accordo raggiunto ieri mattina dalle sigle sindacali Fillea e Fiom Cgil, il commissario liquidatore nominato dal ministero Giorgio Pellacini e Legacoop. Una boccata di ossigeno a tempo per i lavoratori della cooperativa di Castelnovo Sotto. Ma dietro l’angolo, salvo colpi di scena per i quali a oggi non sembrano esserci segnali, l’unico paracadute all’orizzonte resta l’indennità di disoccupazione.
La decisione è arrivata ieri mattina, dopo l’incontro nell’ufficio di Reggio Emilia del commissario liquidatore. Una conferma rispetto all’accordo che nei giorni scorsi era stato siglato al tavolo regionale di salvaguardia occupazionale nel quale erano presenti le istituzioni, Legacoop regionale ed Emilia Ovest, le organizzazioni sindacali, le Rsu aziendali, oltre allo stesso liquidatore nominato.
«A motivare la differenza tra i diversi comparti è il fatto che Methis si trova ancora in esercizio provvisorio, dunque aveva in requisiti per chiedere la cassa ministeriale straordinaria che a questo punto terminerà il 28 febbraio prossimo – spiega Rudi Zaniboni di Fillea-Cgil –. Cosa che non è per gli altri due comparti e per quali dunque ora si arriva alla deroga attraverso l’utilizzo della delibera regionale del 21. Scatterà dal primo dicembre e proseguirà sino al 31 marzo». Poi? «In quest’arco di tempo speriamo che qualcuno si faccia avanti e manifesti il suo interesse nei confronti dei vari rami d’azienda. I tempi stanno per scadere», spiega Zaniboni. Che usa la parola «miracolo» per scongiurare il peggio. «Fino a stamattina (ieri, ndr) non c’era niente. Bisogna essere realisti. Abbiamo sperato sino all’ultimo, ma siamo arrivati alla fine».
Intanto, è notizia di ieri che il commissario liquidatore ha chiuso lo stato passivo e in queste ore sarà depositato in tribunale. Passaggio cruciale della procedura concorsuale che tradurrà in numeri a quanto ammonta lo stato passivo ricalcolato rispetto a quanto consegnato al 31 agosto 2015, con un attivo di oltre 770 milioni di euro e una massa debitoria di oltre 800 milioni.
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