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Cassaforte rubata in banca e ladri braccati, bottino salvo

Elisa Pederzoli
Cassaforte rubata in banca e ladri braccati, bottino salvo

Assalto notturno alla filiale Carige e lungo inseguimento fino alla città. La polizia intercetta l’auto della banda, che esce di strada. I ladri fuggono a piedi

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RUBIERA. Il furto prima di mezzanotte, ai danni della filiale Carige di via Matteotti, a Rubiera. Ma tanta spavalderia, stavolta, è stata ripagata dal pronto intervento delle forze dell’ordine. Prima i carabinieri, poi la polizia che non solo ha intercettato i ladri in fuga e li ha inseguiti, ma è riuscita a recuperare l’intero bottino - la cassaforte con dentro qualcosa come 40mila euro - dopo che i malviventi sono usciti di strada. E ora è caccia ai quattro banditi.

È quello che è successo domenica sera quando in quattro con il volto coperto sono entrati in azione. Con un piede di porco sono riusciti a forzare una porta laterale. L’obiettivo era mettere le mani sulla cassaforte. Ci sono riusciti: l’hanno individuata e caricata di forza sull’auto che avevano posteggiato nei pressi dell’istituto bancario.

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Questione di attimi. Ma tanto pochi sono bastati anche perchè in un orario non affatto tardo un residente si rendesse conto della presenza dei ladri e del furto in corso, e chiamasse il 112 per denunciare l’accaduto. A quel punto, i carabinieri sono intervenuti sul posto mentre una nota di ricerca è stata rimata a tutte le forze dell’ordine, con la descrizione del modello di vettura in fuga.

È stata una vera e propria operazione congiunta quella che è stata messa in campo nel giro di pochi istanti. Alla caccia all’uomo oltre ai carabinieri hanno partecipato le Volanti della polizia di stato e una pattuglia della Polstrada. Uno sforzo collettivo che ha dato i suoi frutti. Perché ben presto la vettura dei fuggitivi, con tanto di cassaforte al seguito, è stata intercettata. Ne è nato un lungo inseguimento culminato ben oltre la tangenziale ovest, ormai in zona via Martiri di Piazza Tien An Men, a Reggio Emilia, dove i ladri hanno fatto un passo falso: l’autista non è più riuscito a tenere in strada la vettura. A quel punto, i banditi si sono visti costretti ad abbandonare in tutta fretta auto e bottino e a dileguarsi nella notte nella vicina campagna.

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Le indagini per cercare di dare un nome ai malviventi sono in corso. Sotto alla lente degli investigatori ora c’è la vettura usata dalla banda per mettere a segno il colpo: bisognerà accertare se i ladri hanno lasciato impronte utili alla loro identificazione. Mentre verranno scandagliate le immagini del sistema di video sorveglianza della banca e stradale a caccia di indizi utili.

Sull’accaduto, interviene il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro: «Voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine intervenute. Un grazie anche ai cittadini che hanno collaborato attivamente, segnalando con precisione e rapidità. È bello sapere che c'è chi non si gira dall'altra parte».

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