Cyrano è accusato di una nuova rapina
Per la Mobile ha assaltato la farmacia di via Emilia all’Angelo nei giorni in cui era evaso dal carcere
REGGIO EMILIA. Nuovi guai per il 41enne Giovanni D’Angelo – detto “Cyrano” per il naso prominente – che da diversi giorni è in carcere per evasione.
Ora è stato individuato quale l’autore di una rapina a mano armata commessa ai danni della farmacia di via Emilia all’Angelo il 3 novembre scorso. All’identificazione di D’Angelo gli uomini della squadra mobile erano arrivati nel giro di poche ore dopo la rapina, commessa con un cutter rinvenuto dal personale della polizia nei pressi dell’attività commerciale. I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di raccogliere gravi e inequivocabili indizi di colpevolezza a suo carico.
Il pubblico ministero Maria Rita Pantani, quindi, ha richiesto e ottenuto dal gip Giovanni Ghini la misura cautelare in carcere. D’Angelo, al momento del compimento della rapina, era già ricercato poiché, approfittando dei benefici cui aveva avuto accesso in qualità di detenuto, era evaso il 25 ottobre non recandosi al lavoro esterno e non facendo rientro nel carcere in cui era ristretto.
Cyrano è poi stato rintracciato e tratto in arresto alcuni giorni fa a Bologna dalla squadra mobile felsinea per aver minacciato una farmacista con un cutter. «L’arresto di D’Angelo – si legge in un comunicato della questura – evidenzia la capacità di risposta degli organi investigativi della polizia di Stato che, dal 2014 ad oggi, hanno risolto tutte le rapine a mano armata commesse ai danni di esercizi pubblici arrestando dapprima, la banda guidata da Sassi e, poi, il gruppo composto da cittadini magrebini». Se quindi le farmacie restano fra gli obiettivi privilegiati di criminali e spacciatori di vario genere, per questi la vita è tutt’altro che facile e, come dimostrato negli ultimi casi, le indagini hanno permesso di scoprire gli autori.
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