Furto e botte, i due ladri rimangono in carcere
Correggio: confessano il raid, ma il 50enne nega d’aver picchiato gli inseguitori Nella decisione presa dal gip Baraldi pesano i precedenti penali degli arrestati
CORREGGIO. Sono accusati di un reato più grave – rapina impropria – e inoltre il gip Angela Baraldi li ha tenuti in carcere.
Stiamo parlando dei due malviventi che sono stati bloccati dai carabinieri nella notte fra venerdì e sabato dopo un furto in un’abitazione di via Toscanini. Ieri, davanti al giudice Baraldi, sia il 50enne Francesco Giordano (difeso dal legale Federico De Belvis), sia il 49enne Egidio Balestrieri (assistito dal legale Federico Fortichiari) hanno ammesso il raid in quella casa, ma il primo ha negato d’aver picchiato il militare e il cittadino che l’avevano inseguito per poi bloccarlo.
Rimangono così in cella i due indagati, entrambi napoletani, di cui uno (Giordano) risiede a Correggio. Pesano su di loro i diversi precedenti penali.Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due sono entrati, armati di mazza, all'interno dell'abitazione di un impiegato 33enne correggese, nel cuore della notte. Una volta dentro, hanno messo a soqquadro gli ambienti, smurato la cassaforte e fatto man bassa di preziosi e orologi (Rolex, Maserati e Diesel) del valore di oltre cinquemila euro.
I fatti risalgono a poco dopo le 2.15 della notte fra venerdì e sabato, quando alcuni cittadini hanno segnalato, in via Toscanini, dei rumori provenire da un appartamento di un vicino di casa, che risultava in vacanza all'estero. Giunti sul posto, i carabinieri hanno notato l'ombra di un uomo che si allontanava dalla palazzina. Inseguito dai militari, il ladro (Giordano) mentre cercava di scavalcare il cancello del cortile, nella fretta di fuggire è rimasto incastrato con la borsa che teneva a tracolla e ha perso l'equilibrio, cadendo a terra. Rialzatosi, nonostante la violenta caduta, ha ripreso a fuggire, ma i carabinieri, assieme ai cittadini, sono riusciti a prenderlo e a identificarlo nel 50enne napoletano. Il ladro ha tentato di scappare, scalciando e divincolandosi, arrivando a colpire un militare e un cittadino, poi ricorsi alle cure riportando, rispettivamente, 20 giorni il militare e 5 il cittadino per dei traumi contusivi.
Ferito, a seguito della caduta mentre scavalcava il cancello, anche il ladro, che è stato medicato e dimesso con una prognosi di 7 giorni. (t.s.)
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