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Gazza lancia il “reverse test” per il Sì

Gazza lancia il “reverse test” per il Sì

Il renziano sindaco di Boretto: «Come votereste se vi chiedessero di aumentare i senatori?»

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REGGIO EMILIA. Lo chiama “reverse test”, chiamando i sostenitori del No a riflettere sulla riforma sotto un’angolazione diversa. È uno dei post del sindaco di Boretto, Massimo Gazza, sostenitore del Sì al referendum di domenica e fra i principali esponenti dell’area renziana nella nostra provincia.

«Suggerisco a tutti, che siate per il Sì, per il No, o ancora indecisi, ad effettuare un piccolo test per rilevare se la vostra decisione è effettivamente razionale o se è in parte influenzata da altri fattori – scrive Gazza – Il gioco è molto semplice: immaginate di essere in un mondo parallelo dove la Costituzione vigente non è la nostra, ma è invece quella della cosidetta riforma Renzi-Boschi. Ora, in questo mondo parallelo, arriva Renzi e propone una riforma per introdurre quella che nel mondo reale è la costituzione vigente».

In pratica, nel “reverse test” dovrebbero andare al voto le attuali disposizioni che i sostenitori del Sì vorrebbero abrogare. «In estrema sintesi – scrive ancora Gazza – Renzi ci propone di: introdurre in bicameralismo perfetto, trasformare il cosiddetto “Senato dei 100” in una vera e propria Seconda Camera, con 315 senatori, e poteri identici alla Camera esistente. Introdurre il concetto di “materia concorrente” tra Stato e Regioni, includendovi energia, infrastrutture strategiche e protezione civile. Introdurre le Province in costituzione. Creare il Cnel. Abolire l’obbligo di parere preventivo della Corte Costituzionale sulle leggi elettorali. Abolire i referendum propositivi. Ridurre da 150mila a 50mila le firme necessarie per le leggi di iniziativa popolare, ma abolendo l’obbligo del parlamento di discuterle. Introdurre i senatori a vita. Permettere al governo di inserire nei decreti legge anche provvedimenti non attinenti». Poi la domanda, alla quale Gazza, di per sè, ha già deciso di dare la propria risposta, sempre e comunque in favore della riforma renziana: «In questo mondo parallelo, quale sarebbe la vostra decisione? Se nei due mondi scegliete la stessa versione della Costituzione (votate Sì nel mondo reale e No nel parallelo, o viceversa) allora la vostra scelta, giusta o sbagliata, è coerente. Se nei due mondi scegliete versioni diverse della costituzione (votate Sì in entrambe i mondi, oppure No in entrambe in mondi) allora forse avete un po’ di confusione: significa che date risposte diverse quando la stessa identica domanda vi viene presentata in modo diverso».

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