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Il ladro della pizzeria confessa «Bollette da pagare e sfratto»

Il ladro della pizzeria confessa «Bollette da pagare e sfratto»

CAMPAGNOLA. Ieri in tribunale a Reggio, davanti al giudice Andrea Rat è comparso per direttissima Camillo Tripoli, 40 anni, residente a Correggio, accusato del furto avvenuto sabato alla pizzeria...

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CAMPAGNOLA. Ieri in tribunale a Reggio, davanti al giudice Andrea Rat è comparso per direttissima Camillo Tripoli, 40 anni, residente a Correggio, accusato del furto avvenuto sabato alla pizzeria “Da Ciccio” a Campagnola. Nel locale era avvenuta una effrazione. Tripoli si è trovato di fronte il titolare, Nicola Gallo Mottola, 30 anni. «Spiacenti, siamo chiusi», gli ha detto il ladro scambiandolo per un cliente. «Veramente io sarei il titolare», gli ha risposto Gallo. Poi la fuga, l’inseguimento e l’arresto dei carabinieri. Il giudice ha confermato gli arresti domiciliari al siciliano, in attesa del processo (martedì 6 dicembre). Tripoli ha ammesso gli addebiti. Ha giustificato il furto dicendo che si trovava «in gravi difficoltà economiche, con bollette da pagare e l'ingiunzione di sfratto esecutivo per non aver pagato tre mesi d'affitto». Ha anche citato la compagna, che lo avrebbe messo sotto pressione per sollecitarlo a risolvere i problemi economici. Tripoli, assistito dall'avvocato Luca Lugari del foro di Modena, ha già restituito «parte del bottino»: 35 euro e il pc portatile rubati, ma per quanto riguarda altri soldi che, secondo il pizzaiolo, mancano ancora all'appello, il 40enne, vistosi inseguito, ha detto di «avere avuto paura e di essersi liberato del marsupio». (m.p.)

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