Omicidio, il testimone-chiave individuato dal pm in Germania
CADELBOSCO SOPRA. E’ stato individuato in Germania il pakistano che viene considerato dai carabinieri – coordinati dal pm Giacome Forte – il testimone-chiave di quanto accadde al 44enne Muhammad...
CADELBOSCO SOPRA. E’ stato individuato in Germania il pakistano che viene considerato dai carabinieri – coordinati dal pm Giacome Forte – il testimone-chiave di quanto accadde al 44enne Muhammad Asghar.
Era il 24 dicembre dell'anno scorso quando Asghar venne trovato agonizzante. Sarebbe morto poco dopo all'ospedale. A lungo è rimasta un mistero quella morte. Ma è stata l'autopsia a dire molte cose: come che nell'intestino aveva un ovulo di eroina liquida. Il 44enne era dunque un body packer, un ovulatore. Attività molto rischiosa, che infatti gli provocò un'occlusione intestinale. Ma secondo la procura a ucciderlo fu il comportamento scellerato dei complici, che invece di portarlo all'ospedale lo lasciarono solo mezzo nudo e al freddo, in mezzo a una strada isolata nelle campagne di Cadelbosco Sopra.
Il testimone si trovava in terra tedesca per lavoro e venerdì – in tribunale a Reggio – sarà sentito (tecnicamente in un “incidente probatorio”, il cui verbale potrà essere usato come prova nel futuro processo) perché, nel dicembre scorso abitava a Bagnolo San Vito (Mantova) con uno dei due arrestati (Aziz Usman) per la morte dell’ovulatore. Avrebbe quindi assistito all’arrivo in quella casa di Asghar che peggiorava a vista d’occhio. E secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Usman e il complice Muhammad Muezz invece di portare il 44enne in ospedale, l’abbandonarono nella strada di campagna, dove fu trovato in grave stato di ipotermia ed ormai in fin di vita.
Il testimone dovrebbe confermare tutto ciò davanti al gip Angela Baraldi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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