Ritrovati nel parco dei fossili marini risalenti al mesozoico
Nei calanchi di Bianello sono stati scoperti dei reperti del periodo mesozoico, consegnati dal Cai al municipio
QUATRO CASTELLA. Un gruppo di componenti del Comitato scientifico del Cai di Reggio Emilia ha ritrovato nel parco del Bianello (nell’area dei calanchi dietro il castello) un fossile riconducibile alla fine del periodo mesozoico, o all’inizio del periodo terziario, risalente quindi a circa 60 milioni di anni fa. E’ l’impronta di un organismo acquatico di grandi dimensioni, inserita in un blocco di pietra, a conferma dell’antichissimo fondale marino presente nella zona, nel quale viveva l’animale che ha lasciato intatta la propria traccia.
Questo blocco di pietra lascia pensare che nella zona si sia scatenato un evento franoso sottomarino di notevole portata che ha consentito di mantenere e conservare il fossile per così tanto tempo. Oltre all’impronta dell’animale, è stato rinvenuto un altro reperto, sempre risalente all’epoca mesozoica: una grande alga carcarea che, a differenza dell’impronta animale, non è rimasta in buone condizioni a causa delle pressioni argillose in cui si è mantenuta. Il ritrovamento di questo fossile testimonia il rilevante interesse paleontologico del territorio di Quattro Castella.
«Una piccola Pompei – la definisce l’assessore alla cultura Danilo Morini – che ha di fatto conservato l’impronta dell’animale insieme ad un pezzo del fondale marino. Quello del Cai è un ritrovamento dal forte valore scientifico. La nostra intenzione è di valorizzare, anche con una convenzione, il rapporto scientifico con il Cai, che non si occupa soltanto di segnare i sentieri, ma anche di studiare il territorio facendo ritrovamenti eccezionali come quello compiuto al Bianello».
Nei giorni scorsi i componenti della spedizione (Carlo Ferrari, Vanni Codeluppi, Davide Araldi, Giuliano Cervi, Giannina Carloni, Adriano Toniolo, Adriano Corradini, Isa Zecchetti, Paolo Strozzi, Gianni Panciroli) sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Andrea Tagliavini, al quale hanno presentato e consegnato l’importante scoperta.
«Questo ritrovamento – commenta il sindaco Tagliavini – conferma il valore storico e naturalistico dell’area dei quattro colli. Ringrazio il Cai e il suo comitato scientifico per l’attività svolta e saluto con favore l’imminente sottoscrizione di un accordo tra Cai e Comune per l'attività di valorizzazione della sentieristica e dei progetti di ricerca».
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