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URITI (FIM CISL EMILIA CENTRALE)

«Dopo anni di divisioni abbiamo ritrovato l’unità»

«Dopo anni di divisioni abbiamo ritrovato l’unità»

REGGIO EMILIA. «Un accordo storico e innovativo per tutti i 30.000 metalmeccanici reggiani» è il primo commento di Giorgio Uriti, segretario della Fim Cisl Emilia Centrale dopo la firma del contratto...

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REGGIO EMILIA. «Un accordo storico e innovativo per tutti i 30.000 metalmeccanici reggiani» è il primo commento di Giorgio Uriti, segretario della Fim Cisl Emilia Centrale dopo la firma del contratto nazionale dei metalmeccanici firmato l’altro giorno a Roma dai sindacati Fim, Fiom e Uilm con Federmeccanica e Assistal.

«Dopo anni di divisioni laceranti, abbiamo ritrovato l’unità sindacale nell’interesse dei lavoratori – ha dichiarato Giorgio Uriti, segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale, al consiglio generale della categoria che si è riunito per analizzare e commentare il rinnovo contrattuale –. Quello che abbiamo sottoscritto è un contratto centrato su elementi nuovi o rinnovati che muteranno profondamente ruolo, partecipazione, competenze e riconoscimento della professionalità dei lavoratori nelle aziende. Insieme a salute e sicurezza, il diritto soggettivo più importante per tutti i metalmeccanici diventa quello della formazione, a partire da una campagna di recupero del gap di competenze digitali». «Il welfare integrativo – ha spiegato Uriti – assume un peso, anche economico, molto importante e si affianca al salario».

Uriti concorda con il segretario nazionale della Fim, Marco Bentivogli che, rispondendo a chi auspicava più salario in busta paga, ha detto: «Negli ultimi anni sono aumentate le spese sanitarie a carico delle famiglie. E in realtà: 100 euro dati da un’azienda nel contratto nazionale diventano 58 nelle tasche del lavoratore, 85 con quello aziendale. Mentre restano 100 con il welfare». «E tutelare il welfare – ha detto Uriti – significa tutelare i lavoratori. Infine, fermo restando il valore fondamentale del contratto nazionale, si diffonde la contrattazione di secondo livello per aumentare la produttività e valorizzare il contributo dei lavoratori».

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