La cartiera Sicem Saga «Ridurremo l’odore con piani specifici»
Canossa: affollata assemblea pubblica sulla Sicem Saga L’Arpae: «Compiremo verifiche anche durante il 2017»
CANOSSA. «Noi qui ci lavoriamo e vogliamo avere un buon rapporto con la popolazione, venendo incontro alle esigenze dei residenti. Perciò, oltre a quanto emerso questa sera, vogliamo ridurre ulteriormente gli odori della Sicem Saga: sono in fase di studio alcuni piani per intervenire sul ciclo produttivo, forse ci vorrà un po’ di tempo, nel frattempo proseguirà il monitoraggio delle autorità». E’ questo l’impegno ufficiale che i fratelli Savino e Filippo Gazza, proprietari della contestata cartiera di Ciano d’Enza, hanno formalizzato davanti ad un teatro pieno: una ottantina di residenti, intervenuti all’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale.
Il caso delle emissioni (con relativo odore) della Sicem Saga – ditta aperta nel 1959 – era nato il 30 settembre scorso, quando gli abitanti del paese pedecollinare avevano avvertito un forte odore chimico fastidioso e forse pericoloso. Il Comune si era attivato, chiedendo il supporto tecnico di Arpae e Ausl, e per chiarire ogni aspetto delal vicenda aveva fissato una assemblea pubblica, dal titolo “Qualità dell'aria a Ciano d’Enza”, svoltasi lunedì sera al teatro municipale “Matilde di Canossa”. Al tavolo dei relatori, oltre al sindaco Luca Bolondi, c’erano due esperti Arpae, la dirigente Fabrizia Capuano e Michele Frascari, e due dell’Ausl, i Manuela Frascari e Roberta Musiari.
Nella prima parte della serata, con il supporto di slides, gli esperti hanno snocciolato una gran mole di dati e numeri.
«Abbiamo presentato i dati sulla qualità dell’aria a Canossa, rilevati con mezzo mobile nel 2013 e 2016, da cui si evince che i valori di PM10, ossidi di azoto, monossido di carbonio e benzene sono ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa. L’ozono è l'unico inquinante che nei mesi estivi supera i limiti, come avviene in tutta la pianura padana – afferma Fabrizia Capuano, direttrice Sezione Reggio Emilia di Arpae Emilia-Romagna – poi abbiamo illustrato i risultati dei molteplici sopralluoghi e campionamenti effettuati presso la ditta, che hanno sempre dimostrato il rispetto delle prescrizioni autorizzative. E’ stato spiegato il fenomeno odorigeno che si è registrato nel mese di settembre a causa dell’utilizzo di una partita di cloruro di ammonio fuori specifica, che però si è esaurito dopo poche ore. Le rilevazioni effettuate in alcuni punti del paese e presso la zona depurazione della Sicem Saga hanno evidenziato la presenza in tracce di alcune sostanze quali dimetilsolfuro e acetaldeide, che sono caratterizzate da una bassa soglia olfattiva anche in concentrazioni estremamente ridotte e pertanto percepibili dal 50% della popolazione».
Nella seconda parte, si è lasciato spazio alle domande dei cittadini, che vertevano sull’odore e sulle eventuali ripercussioni sulla salute, escluse dai tecnici.
«E’ stata una riunione civile, bella ed esaustiva. Ringrazio i tecnici, la cittadinanza e la proprietà che si è assunta un ulteriore impegno», commenta il sindaco Bolondi.
Per completare le conoscenze «sul complesso fenomeno degli odori – conclude Capuano – si provvederà nel 2017, in accordo con il Comune, ad integrare le indagini con strumentazione in continuo (naso elettronico) per una campagna di un mese».
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