Le scuole elementari vengono ampliate con aule e laboratori
Luzzara, il Comune presenta in Consiglio il bilancio 2017 e mira alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici
LUZZARA. E’ l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Costa la prima in provincia ad avere pronto il bilancio del 2017. Un piano economico che è stato illustrato dallo steso primo cittadino lunedì sera in consiglio comunale e che contiene diverse buone notizie per i luzzaresi: nessun aumento di tasse, tariffe invariate, l’apertura di nuovi servizi e un importante progetto di riqualificazione energetica degli edifici pubblici, scuole per prime.
«Abbiamo fatto le corse per arrivare a chiudere il bilancio 2017 entro dicembre perché, con esso, possiamo dare il via a diversi investimenti – ha spiegato Costa in consiglio –. Intanto partiamo dai numeri: nel 2017 non ci saranno aumenti ai tributi locali, quindi vengono confermate le riduzioni di 400.000 euro del 2016 per tutti i proprietari di prime abitazioni. Congelata l’addizionale Irpef e invariata l’Imu, di cui buona parte del gettito va allo Stato e non resta al municipio. Abbiamo anche deciso di non toccare le tariffe dei servizi, in alcuni casi ferme da un decennio: su asili nido, trasporto scolastico, refezione, casa di riposo, assistenza domiciliare non ci sono nemmeno adeguamenti Istat. Significa, ad esempio, che i nostri asilo restano i meno cari d’Italia».
Una scelta, quella di non chiedere un solo euro in più ai luzzaresi, dal forte sapore politico: «Sappiamo che le famiglie hanno ancora tante difficoltà, questo nonostante una zona industriale che ha attraversato la crisi generalmente meglio di quanto avvenuto altrove: ci sembrava logico continuare a sostenere le nostre famiglie offrendo servizi a prezzi bassissimi e di qualità, immaginare sconti per chi ha più di un figlio da mandare a scuola con il pulmino, stare vicino ai casi sociali più delicati mantenendo la possibilità di fare lavori socialmente utili in cambio di un contributo economico del Comune».
Detto che non aumenteranno le entrate ma cresceranno le spese in virtù dell’attivazione di nuovi servizi – come, ad esempio, l’asilo nido flessibile, o l’accoglienza ai neonati sempre nei nidi – l’amministrazione ha recuperato le risorse necessarie tagliando ancora una volta sulle spese di funzionamento della macchina: «Sei anni fa in Comune c’erano 54 dipendenti, nel 2017 ne avremo 24. Tanto per dire, tra il 2016 e il 2017 spenderemo in meno, in stipendi, circa 50mila euro. Questo, come molti altri tagli che abbiamo operato, è quello che ci permette di mantenere i servizi per i cittadini».
Nel bilancio 2017 anche un nuovo forte investimento sulla riqualificazione energetica: «Le nostre scuole sono antisismiche, ristrutturate dopo il 2012, con connessione wifi, senza più amianto perché tra il 2011 e il 2013 lo abbiamo tolto. Avranno nuove aule e laboratori tecnici grazie al cantiere che partirà nei prossimi mesi. Ma non ci accontentiamo: vogliamo che siano anche poco dispendiose in fatto di luce e riscaldamento – ha detto il sindaco –. Per questo, tra il 2017 e il 2018 concorreremo a due finanziamenti, uno europeo e l’altro statale, per sostituire serramenti, fare cappotti termici, migliorie agli impianti di riscaldamento. Contiamo di portare a casa il 70% delle spese da Europa e Stato, e la restante parte la metteremo noi come Comune. Avere il bilancio già pronto a dicembre ci consente di concorrere per questi finanziamenti e di varare anche alcune manutenzioni straordinarie al patrimonio verde pubblico». Insomma, un bilancio improntato su sociale, scuole ed ecologia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
