«Mi spiace per i cento casi che vengono lasciati fuori»
RUBIERA. «Notizie difficili da commentare». Il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro rimane perplesso sulle scelte fatte ieri dal tribunale di Torino, scelte che potranno avere conseguenze anche per...
RUBIERA. «Notizie difficili da commentare». Il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro rimane perplesso sulle scelte fatte ieri dal tribunale di Torino, scelte che potranno avere conseguenze anche per le decine di vittime rubieresi dell’Eternit, “figlie” di uno stabilimento attivo in paese per decenni.
«Dispiace per il centinaio di casi che vengono lasciati fuori dal passaggio dell’accusa da omicidio volontario a colposo, se non capisco male a causa dei diversi tempi della prescrizione. Ancora una volta», commenta il primo cittadino rubierese. Ad ogni modo, sostiene Cavallaro, «le decisioni dei giudici si rispettano sempre, così come i diritti degli imputati».
Si parla anche del passaggio di cause dal Piemonte a Reggio per due casi della nostra provincia: «I fascicoli dei due cittadini rubieresi vittime al processo Eternit bis a Torino, invece, vengono trasferiti alla Procura di Reggio Emilia: la stessa che già dall’anno scorso ha dato attenzione alla denuncia che ho presentato per tutti i 47 cittadini colpiti e riconosciuti dal primo processo Eternit».
Un passaggio che lascia ben sperare per le famiglie rubieresi, reggiane e modenesi, coinvolte in questo dramma che ha coinvolto migliaia di famiglie: «Da questo punto di vista, non posso che riporre ed esprimere la massima fiducia nella serietà e dedizione della nostra magistratura. Speriamo che la giustizia arrivi a Rubiera, anche attraverso la via Emilia, nel più breve tempo possibile. Nonostante il traffico», commenta Cavallaro augurandosi che anche il tribunale reggiano abbia da occuparsi di amianto. (adr.ar.)
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