Piano freddo, sacchi a pelo e stazione aperta di notte
Parte domani l’accoglienza e l’assistenza dei senzatetto durante l’inverno Pronti 150 posti letto in 34 strutture del Comune, Ausl, Caritas e associazioni
REGGIO EMILIA. In concomitanza con l’arrivo della stagione fredda il Comune di Reggio Emilia, insieme a Caritas, Ausl, associazioni del privato sociale e del volontariato, rinnova la programmazione del Piano di accoglienza invernale, intensificando una serie di percorsi di accoglienza e accompagnamento a favore di persone senza dimora o in condizioni di grave difficoltà socio-economica.
Anche il territorio reggiano non è esente dal crescente aumento di persone che versano in condizioni di forte disagio sociale e marginalità. In concomitanza con l’acuirsi delle temperature, viene dunque potenziato il sistema di servizi di accoglienza e la collaborazione per l’aggancio e l'accompagnamento delle persone.
A oggi sono 150 i posti letto messi a disposizione complessivamente nel progetto in 34 realtà diverse nel territorio provinciale: numeri che possono crescere nell’arco del periodo invernale a seconda delle disponibilità delle strutture accoglienti, segno di un radicamento di un esperienza che mobilita risorse formali e informali, con un valore aggiunto che mira a facilitare l’accesso a percorsi di aiuto. Il piano di accoglienza invernale integra inoltre le politiche di accoglienza abitativa del Comune di Reggio Emilia disponibili tutto l’anno, i percorsi progettuali per la presa in carico di situazioni complesse frutto dell’integrazione socio-sanitaria e un ampio sistema di servizi di supporto in risposta ai bisogni primari, gestiti in particolare dal privato sociale e dal volontariato.
Dal domani al 31 marzo 2017 sono diverse le azioni in programma per sostenere le persone in difficoltà e rinnovare lo spirito di servizio e di accoglienza che contraddistingue Reggio. Anche quest’anno si conferma l’apertura notturna della stazione ferroviaria al fine di accogliere persone già presenti all’interno della struttura in orari serali e che altrimenti troverebbero riparo in altri contesti del quartiere meno idonei. Il Comune s’impegna ad assicurare la pulizia degli spazi di attesa della stazione affinché alla riapertura dei servizi quest’ultima si presenti in modo adeguato.
Il Piano di accoglienza prevede inoltre, in diverse zone della città, di intervenire direttamente su strada: insieme all’Unità di prossimità dell'associazione Papa Giovanni XXIII, Caritas e altre realtà di volontariato, si svolgeranno delle uscite serali e diurne per monitorare, incontrare, ascoltare i disagi vissuti dalle persone senza fissa dimora, con conseguente distribuzione, in caso di bisogno, di sacchi a pelo e di generi di conforto.
Per potenziare il numero di posti nelle strutture di accoglienza, è disponibile un dormitorio per persone tossicodipendenti e con problematiche sanitarie già seguite dai Servizi sociali, che avranno l’ingresso alla struttura autorizzato dall’associazione Papa Giovanni XXIII. Anche la Casa albergo comunale, gestita dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo, rimane aperta tutto l’anno con un orario invernale d'apertura di 24 ore al giorno. Il dormitorio della Caritas inoltre, oltre all’accoglienza ordinaria, offre un rafforzamento invernale tramite l’adesione di un numero più grande di parrocchie e famiglie al progetto, con l’accesso delle persone in stato di bisogno garantito tramite un colloquio al Centro d’ascolto diocesano.
Le finalità di queste attività di prima accoglienza non sono legate solo alla soluzione pratica, immediata, di offrire un tetto per la notte, ma creeranno opportunità al fine di intercettare situazioni compromesse, che si possono sviluppare in richieste di aiuto e percorsi di miglioramento delle proprie condizioni di vita.
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