«Umberto cercava la conoscenza»
La chiesa di Taneto gremita per il funerale del giornalista Spaggiari
SANT’ILARIO. La piccola chiesa di Taneto di Gattatico era gremita, ieri mattina, per l’estremo saluto a Umberto Spaggiari, 75 anni, giornalista collaboratore di diverse testate e de “La Gazzetta di Parma”, dipendente del Comune di Reggio, ex addetto stampa e dirigente Dc.
Malato da un anno, Spaggiari si è spento nella sua abitazione santilariese domenica mattina, circondato dall’affetto dei suoi cari; e subito la notizia ha suscitato profondo cordoglio in Val d’Enza, dove lo conoscevano tutti. Difatti alla cerimonia funebre erano presenti ex sindaci, vicesindaci ed assessori, carabinieri in congedo, membri di associazioni, componenti del coro Vocinsieme, ma anche tanta gente comune, che Umberto aveva intervistato nelle occasioni più diverse. Tutti hanno espresso le condoglianze ai familiari (la moglie Mara, i figli Annalisa, Elisabetta e Federico).
L’omelia ha sottolineato la fede e la sete di cultura di Umberto, intellettuale dai tanti interessi. «Era un uomo che cercava la conoscenza e la sapienza nel nome del Signore, con uno sguardo sul mondo. In questa vita ha cercato la luce del sapere – ha detto il parroco – un marito, padre e nonno esemplare: il suo ricordo possa essere di esempio». (am.p.)
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