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«Attendisti su amianto e smog» Lega attacca, sindaco risponde

di Ambra Prati

RUBIERA. «Su Eternit la giunta Pd ha la stessa politica attendista che si adotta sul traffico». «Falso, proprio ieri mattina ho presentato al prefetto Ruberto una bozza di ordinanza per la...

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RUBIERA. «Su Eternit la giunta Pd ha la stessa politica attendista che si adotta sul traffico». «Falso, proprio ieri mattina ho presentato al prefetto Ruberto una bozza di ordinanza per la limitazione del traffico in caso di sforamenti prolungati dei limiti: vogliamo allinearci alle città di Reggio e Modena».

Botta e risposta sulla salute, e in particolare sui due fronti dell’inquinamento veicolare e del caso Eternit, tra la Lega Nord e il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro. All’indomani della sentenza torinese, i rappresentanti del Carroccio Stefano Ruozzi e Stefano Prodi attaccano la giunta, partendo dal tema d’attualità del traffico.

«L’Eternit di Rubiera non ha mai chiuso. Ha solo cambiato nome – scrivono i leghisti – si chiama circonvallazione di via Matteotti. Una situazione che tutti i santi giorni intossica i cittadini, con il passaggio di decine di migliaia di veicoli e camion, che ancora non si sa quanti danni ha causato e causerà». Il primo cittadino replica: «Sul problema inquinamento da smog in via Emilia non ci siamo mai fermati. Già da tempi non sospetti, l’intenzione è di applicare le stesse limitazioni in vigore in città, anche se ovviamente bisogna coinvolgere la prefettura, Anas, forze dell’ordine, perché non riguarda il solo Comune di Rubiera».

Ruozzi e Prodi passano poi all’attacco sull’amianto: «Indegni sono i teatrini della Baccarani prima e di Cavallaro adesso, che da anni illudono i poveri familiari delle vittime. Montati sul carro, all’ultimo, delle iniziative partite da Casale Monferrato con la precedente amministrazione, sono loro i primi politicamente responsabili di questo ritardo menefreghistico. Ritardo che non è altro che la prosecuzione di una politica accondiscendente prima, ed inutile poi, nei confronti dell’Eternit e dei suoi danni. A Rubiera ancora nel 1993 il Comune continuava a dare autorizzazioni edilizie alla Icar/Eternit, mentre il Comune di Casale Monferrato aveva deliberato lo storico blocco dell’uso totale dell’amianto nel 1987. A questo si aggiunge il fatto che il sottosuolo dell’area della ex-fabbrica di Rubiera è ancora zeppo di rifiuti interrati di amianto, che dovrà probabilmente essere smaltito, con costi enormi, in futuro». Non ci sta e fatica a mantenere la pacatezza Cavallaro: «Ruozzi ha continuato a raccontato queste teorie durante tutta la giunta Baccarani e il premio che gli hanno fatto i rubieresi è di averlo lasciato fuori dal consiglio comunale, alle ultime amministrative: lui, anziché farsi delle domande, continua a rinfocolare polemiche. Il Comune di Rubiera oggi è citato come esempio nazionale di lotta all’amianto; il nostro catasto è stato citato in tutta Italia come modello. Abbiamo presentato una denuncia rispetto alla Eternit, che evidentemente non era così mal riposta visto anche l’ultima sentenza torinese. Non credo che Ruozzi possa permettersi di dare lezioni a nessuno; in caso contrario, valuteremo forme di tutela appropriate». Sulle autorizzazioni edilizie, Cavallaro conclude: «Nel 1993 io ero in terza media, ma da quanto ricordo l’autorizzazione, edilizia e non ambientale, riguardava una tettoia per i dipendenti. Siamo spendendo tante energie e impegno sull’eternit: fare polemica politica su questo tema, sul piano etico, è discutibile».

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