«Castagnetti sembra De Luca»
Ieri tappa a Reggio dei leader, compatti in difesa del giudice Caruso
REGGIO EMILIA. «Riforma figlia della corruzione» parole del presidente Tribunale Bologna. M5S ha sempre sostenuto che riforma creerà più corruzione #iodicono». Lo ha scritto ieri in un tweet Luigi Di Maio riferendosi alle parole del presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Caruso. Il vice presidente della Camere, leader del Movimento 5 stelle, sostiene quindi la tesi del giudice del processo Aemilia.
Proprio ieri a Reggio è giunto il “TreNO tour”, viaggio a tappe prima del voto referendario sulla riforma. Presenti in Piazza Martiri del 7 Luglio davanti a decine di sostenitori del no Alessandro Di Battista, Maria Edera Spadoni, Giulia Sarti, Michele Dell'Orco, Michela Montevecchi, Vittorio Ferraresi, Vito Crimi, Paola Taverna, Alfonso Bonafede i consiglieri della Regione Emilia Romagna Gianluca Sassi.
Il M5s ha difeso il pensiero di Caruso: «A fronte di queste parole del magistrato, che trovano conferme, negli emendamenti pro-De Luca in Commissione, agli inviti al voto clientelare dello stesso presidente della Regione Campania De Luca e nelle minacce dello stesso a Rosy Bindi, e tanti altri gravissimi episodi come ha risposto il Pd? Con il metodo De Luca utilizzando l'ex parlamentare Pd (e DC-Margherita) Castagnetti, papà politico di Delrio», affermano i parlamentari M5S Alfonso Bonafede ed Enrico Cappelletti riferendosi ad un tweet di Pierluigi Castagnetti in cui si definisce l'intervento di Caruso «un delirante manifesto per il No del neo presidente del Tribunale di Bologna. Ma è consentito a un giudice delirare?». Per il M5s si tratta di «parole minacciose e gravissime quelle dell'ex parlamentare Pd prescritto nel 2003. Parole in stile De Luca».
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