Gazzetta di Reggio

Reggio

Da una candela le fiamme-killer

Da una candela le fiamme-killer

L’anziano aggredito dal fuoco per un incidente o un malore. Oggi l’autopsia

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. L’incidente finito in tragedia resta la pista investigativa più accreditata sulla morte del pensionato 83enne Antonio Algeri, comunque qualche dubbio rimane e il pm Stefania Pigozzi – titolare dell’inchiesta che coordina gli accertamenti della squadra mobile e dei vigili del fuoco – ha disposto l’autopsia che verrà effettuata oggi all’istituto di medicina legale di Modena.

Essendo il corpo reso irriconoscibile dalle fiamme, è stato chiesto dal pm Pigozzi anche il test del Dna, per essere certi che quel cadavere carbonizzato sia effettivamente di chi abitava in quell’appartamento di viale Timavo, cioè l’ex bancario Algeri. E si va profilando anche una prima ricostruzione di cosa possa essere accaduto sabato mattina nel salotto del pensionato intorno a mezzogiorno.

Di sicuro su un tavolino era appoggiata una candela scioltasi completamente, visto che ne è rimasto solo lo stoppino. Da quella candela accesa potrebbe essersi propagata la fiamma che ha incendiato il divano su cui poi è stato trovato il cadavere carbonizzato. Forse il tramite potrebbe essere stato l’uomo che, inavvertitamente, è stato intaccato dalla fiamma della candela. Ma non è escluso che vi sia stato un malore alla base di questa tragica morte, oppure che la morte sia stata causata dall’eccessiva inalazione di fumo. Difficile che ciò sia avvenuto con la persona cosciente, perché avrebbe cercato di reagire, invece è stata trovata senza vita sul divano.

Le telecamere posizionate nella libreria che si trova nel palazzo a piano terra hanno permesso agli inquirenti di ricostruire la mattinata dell’83enne: nel filmato si vede il pensionato che esce di prima mattina dal condominio per poi tornarvi con la spesa. Da quel momento non è più uscito dal palazzo. In casa – sabato mattina – sarebbe stato solo, la porta era chiusa e non sarebbe stato rubato nulla (il portafoglio con il denaro è stato infatti trovato intatto).

Non sono stati trovati indizi che facciano, quindi, pensare ad un’azione violenta.(t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google