È la famiglia Medici a vincere la gara di “4 Ristoranti”
L’Osteria in Scandiano dello chef Andrea si aggiudica la prima puntata del programma di Alessandro Borghese
SCANDIANO. «Una bella soddisfazione e una bella pubblicità. Il telefono suona in continuazione, dalla fine del programma». Ha decisamente motivi per sorridere Andrea Medici, titolare della storica Osteria in Scandiano e vincitore della prima puntata di “4 Ristoranti”, il programma culinario di Alessandro Borghese su Sky Uno.
La nuova stagione è partita martedì sera con un confronto fra quattro locali emiliani, che ha visto uscire vincente Medici, davanti alla reggiana Marta Scalabrini di “Marta in Cucina”, alla “Antica Osteria Vecchia Pirri” di Modena e al “Mentana 104” di Parma.
La formula è intrigante: i ristoratori si sfidano preparando un menù completo a Borghese e agli altri tre concorrenti, in un circuito a rotazione. Ogni menù riceve poi un voto basato su qualità gastronomica, del locale e del servizio, oltre che del costo. Medici ha vinto la prima puntata, girata a settembre nei quattro ristoranti.
Quale è stata la chiave?
«I nostri piatti di pasta fresca e il mio approccio, l’umiltà che credo di aver dimostrato nella trasmissione, c’è sempre anche la necessità di apparire in un certo modo in un programma tv».
Ha già avuto reazioni?
«Tantissime. Da quando il programma è stato trasmesso e la notizia ha iniziato a girare, il telefono non ha mai smesso di suonare. Vogliono tutti venire ad assaggiare la nostra cucina».
Come è finito nella trasmissione? Si è candidato?
«No, fa tutto la casa di produzione Magnolia. Loro hanno scelto i ristoranti, partendo da una lista molto ampia che hanno progressivamente ridotto».
La selezione cosa comportava?
«Ci hanno fatto un colloquio, per capire immagino anche che personaggi fossimo, e poi ci hanno fatto sapere man mano come andava. E hanno fatto anche un altro test, a nostra insaputa».
Ovvero?
«Borghese ha mandato degli inviati fidati a mangiare nei vari ristoranti, persone che ovviamente non si sono presentate. Hanno fatto i loro rapporti, io non so ancora chi siano».
Poi il programma. Come è andata?
«Subito è strano, anche perché non sapevamo nulla degli altri partecipanti. Conosco Marta da tempo, ma né io né lei sapevamo di essere parte dello stesso programma. Per il resto, la tv è una macchina impressionante».
Che intende?
«C’era questa squadra di trenta persone, hanno lavorato tantissimo con enorme cura, hanno predisposto tutto in ogni locale, da quando si preparava la cena con tutte le comparse a tavolo. È molto strano e molto bello».
Con i “rivali” come è andata?
«Molto bene. Meglio di come è sembrato nel programma. Lì c’era un po’ di tensione, forse anche competizione, ma fra di noi ci siamo trovati benissimo e ci siamo sentiti anche in questo periodo aspettando la trasmissione».
E adesso aumentano gli ordini.
«Anche questa è una soddisfazione, pensando al lavoro che facciamo».
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