New jersey a difesa del caseificio dai ladri
Campegine: dopo i furti Codeluppi ha posizionato la barriera anti ariete. «Ma siamo impotenti»
CAMPEGINE. Un new jersey di cemento armato, lungo tre metri e del peso di diversi quintali, a protezione del magazzino di Parmigiano Reggiano laddove le guardie giurate, le telecamere e sofisticati sistemi di sicurezza hanno fallito. È l’ultima frontiera della difesa fai-da-te dei caseifici, sempre più nel mirino di bande specializzate.
La trovata è dei titolari dell’azienda agricola Codeluppi di via Amendola 88, a Campegine, storico caseificio sulla strada verso Castelnovo Sotto. L’impresa agricola, che conta ben 700 bovini da latte e produce Parmigiano, come parecchi produttori è stata presa di mira più volte dai malviventi; l’ultimo episodio, per fortuna sventato, nella notte tra lunedì e martedì, quando i ladri si erano imbattuti nel figlio del custode ed erano fuggiti lasciando sul posto flessibili, trapano, un estintore e corde, tutto materiale sequestrato dai carabinieri. Nella stessa notte, invece, era riuscito il maxi colpo da 180 forme (valore sul mercato al dettaglio circa 80mila euro) alla Società Agricola Villa Aiola Spa.
I Codeluppi erano già corsi ai ripari dopo le doppie spaccate del 21 ottobre del 13 novembre 2015, quando nel giro di una ventina di giorni i malviventi avevano lanciato per ben due volte un trattore contro il portone del magazzino. E così, stanchi di dover riparare l’accesso con dispendiosi rinforzi per aumentare lo spessore, i proprietari hanno avuto l’idea di acquistare un new jersey dismesso, di quelli che vengono posti in autostrada tra le due carreggiate.
«Il new jersey si trovava in un deposito edilizio in disuso. Lo abbiamo fatto arrivare fin qui con un trasporto speciale, abbiamo aggiustato e ridipinto il manufatto perché era malridotto e lo abbiamo posizionato davanti all’ingresso – spiega Simona Codeluppi, uno dei soci – le manovre quotidiane di carico sono più scomode e faticose, perché prima il camion entrava direttamente nel magazzino, mentre ora parcheggia di fianco e occorre trasportare le forme a mano per pochi metri. Ma sempre meglio che veder sparire il formaggio».
Una soluzione non proprio raffinata, ma di certo efficace contro i mezzi agricoli usati lanciati come arieti. «Siamo in balìa dei ladri, ci siamo perfino stancati di fare denuncia ai carabinieri: anche quando i responsabili vengono catturati, il giorno dopo sono già liberi e noi ogni volta dobbiamo sostenere spese per ripristinare – prosegue la proprietà – Abbiamo capito che è meglio prevenire, con qualsiasi mezzo. Proviamo anche questa, ma la verità è che ci sentiamo impotenti: se vogliono derubarti, il modo lo trovano». (am.p.)
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