«Non sono cattiva, mi disegnano così»
Marta Scalabrini (Marta in Cucina) scherza sul ruolo giocato nella trasmissione
REGGIO EMILIA. Non sono cattiva, è che mi disegnano così». Sorride e cita l’indimenticabile Jessica Rabbit, la chef reggiana Marta Scalabrini, dopo la partecipazione a “4 Ristoranti”.
«Nel programma sembro la più cattiva, mi hanno chiamata in tantissimi per prendermi in giro e per “lamentarsi”, per così dire», racconta Marta, titolare del frequentatissimo Marta in Cucina di vicolo del Folletto, nel cuore cittadino. «L’atmosfera in realtà era molto più rilassata, fra di noi c’è stima e con Andrea Medici anche amicizia, ci conosciamo da tempo. Eravamo curiosi di sapere come sarebbe stato il programma, perché per realizzare la puntata abbiamo lavorato quattro interi giorni, dalle 9 a sera, e ovviamente hanno dovuto sintetizzare», spiega.
In questa riduzione obbligata Marta è diventata la “cattiva” della serata: «Ma non sono sempre così», sorride. «Ci sta, assolutamente. Nella narrazione c’è sempre bisogno di un antieroe, fra i tagli e i montaggi quella è diventata la mia parte e adesso ci rido sopra. È stato divertente perché noi due reggiani ovviamente ci siamo coalizzati. I parmigiani si sono arrabbiati perché li abbiamo chiamati “bagoloni”, loro hanno risposto dandoci delle “teste quadre”, e da quando è andato in onda il programma mi chiamano in continuazione. Tanto che ho messo sulla nostra pagina Facebook la scena di Jessica Rabbit: “Io non sono cattiva, è che mi disegnano così”». Sberleffi di campanile a parte, l’esperienza su Sky si è rivelata impegnativa quanto positiva: «È stato tutto molto bello e molto intenso, siamo stati contattati a fine luglio, abbiamo fatto un colloquio e poi non abbiamo sentito nulla sino a settembre. Fino all’ultimo nessuno dei quattro sapeva chi sarebbero stati i “rivali”: sono arrivati qui da me con un furgoncino coi vetri oscurati, non si vedeva nulla. E solo dopo abbiamo saputo che erano venuti da noi, come normali clienti, degli “inviati in incognito” del programma».
Il programma è stato registrato a settembre. «Dopo il tempo è passato normalmente, anche perché avevamo il divieto di parlare del programma. Solo negli ultimi giorni era cresciuta la curiosità, per capire come avrebbero montato quei quattro lunghi giorni». (adr.ar.)
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