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Reggio Emilia, hascisc e marijuana nelle classi reggiane

Reggio Emilia, hascisc e marijuana nelle classi reggiane

I controlli dei carabinieri di Reggio Emilia con l'unità cinofila di Bologna hanno smascherano diversi minorenni di prima superiore che fanno uso di droga

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REGGIO EMILIA. Andavano tranquillamente a scuola portando con loro delle dosi di droga. E non parliamo di criminali ma di comunissimo studenti, ragazzini degli istituti reggiani che frequentavano appena il primo anno alle scuole superiori.

Poco più che adolescenti, fra i 14 e i 15 anni, già consumatori di marijuana. Piccole quantità, adatte per “rollare” giusto una o due canne, nascoste nelle tasche dei giacconi, fra una pagina del libro di storia e una di letteratura, negli stipiti delle finestre.

A scoprire questa piaga che si annida nella Scuola reggiana sono stati i carabinieri di Reggio Emilia che, assieme all’unità cinofila dell’Arma di Bologna, hanno ispezionato accuratamente due istituti della città, di cui non faremo il nome, per tutelare la figura dei minorenni coinvolti.

A guidare i militari i loro fidati “colleghi” Sid, Magic e Ray, i tre labrador in forza al nucleo cinofili carabinieri del capoluogo emiliano-romagnolo. E, grazie a loro, i risultati non sono mancati. Gli uomini dell’Arma hanno prima passato in rassegna il perimetro degli istituti scolastici, per poi passare all’interno degli edifici dove sono state controllate solamente le classi prime.

Durante la ricognizione esterna, in una scuola sono state trovate piccole quantità di hascisc, probabilmente lanciate dagli studenti all’arrivo dei carabinieri mentre, in un’altra scuola, all’interno dell’aula magna, nascosta nel vano della tapparella di una finestra, è stato rinvenuto un grammo scarso di marijuana.

Ma le “scoperte” non sono finite qui. Alcuni zaini degli studenti minorenni hanno infatti destato l’interesse dei labrador perché, oltre ai libri, nel recente passato hanno evidentemente contenuto della droga. Circostanza quest’ultima che è stata ammessa dagli stessi proprietari degli zaini, sentiti direttamente sul posto dai carabinieri.

L’attività preventiva, eseguita dai carabinieri grazie alla collaborazione dei rispettivi dirigenti scolastici e del corpo docente, verrà comunque ripetuta, soprattutto con il supporto dei cani, anche in altri istituti della città e della provincia per poter garantire l’attività di prevenzione nei poli scolastici reggiani. La droga recuperata è stata poi sequestrata dai carabinieri che, al riguardo, hanno avviato le dovute indagini per risalire ai possessori dello stupefacente.

Per i minorenni però non è finita qui. Coloro che hanno ammesso l’uso di droga, e quelli che saranno identificati come proprietari, secondo l’articolo 121 del Dpr 309 del 1990 sono ora nelle mani del prefetto, che dovrà decidere se segnalarli alle autorità sanitarie competenti come consumatori abituali di stupefacente.

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