Gara di solidarietà dopo l’incendio per sostenere la Tribù del Cucù
GATTATICO. Una raccolta fondi in sei negozi autorizzati di Praticello, una pagina Facebook (Facciamo risorgere la Tribù del Cucù) di aggiornamento che conta già centinaia di like e poi uno spettacolo...
GATTATICO. Una raccolta fondi in sei negozi autorizzati di Praticello, una pagina Facebook (Facciamo risorgere la Tribù del Cucù) di aggiornamento che conta già centinaia di like e poi uno spettacolo teatrale con parte del ricavato che sarà devoluto all’associazione. È una vera e propria staffetta di solidarietà, quella partita ieri per far rinascere “La Tribù del Cucù”, il cui magazzino, in via Don Minzoni 24 a Praticello, è stato devastato da un maxi-incendio, domenica scorsa.
Il “la” alla mobilitazione solidale è partito da Reggio Emilia, dove la compagnia Etoile Cte (Centro teatrale europeo) di Pieve oggi, domani e domenica devolverà parte dell’incasso di “Dreamflex” alla Tribù del Cucù (sono rimasti biglietti solo per lo spettacolo di domenica, per informazioni è possibile telefonare al numero 333-90.55.604).
Spiega il presidente del Cte, Daniele Franci: «La Tribù è una risorsa immensa: da parte loro abbiamo sempre trovato una disponibilità incredibile. Quante volte ho telefonato alle 23 e loro partivano per portare un costume… Abbiamo un debito di riconoscenza».
Lo spettacolo Cte era già in programma, «tra l’altro i costumi che indossano gli attori li avevamo presi a Praticello prima del rogo», perciò è parso naturale dare un aiuto ad amici in difficoltà. Ora c’è bisogno di raccogliere fondi a livello di donazioni liberali. Abbiamo attivato altre associazioni teatrali e una che ha sede in Olanda si è offerta di donare 50 euro – prosegue Franci – certo, non basta, ma per chi in una serata ha visto andare in fumo il lavoro di 40 anni, anche un piccolo contributo può fare davvero la differenza».
A Praticello, Silvia Saccani si è impegnata nella raccolta fondi, che al momento conta i seguenti punti di raccolta: edicola, tabaccheria, Pro loco presso il negozio Laura Moda, il bar Mony e Daniele, il Centro Giovani La Palazzina (ore 17-19), il municipio.
«I gestori hanno un modulo da compilare con nominativi e cifre di eventuali elargizioni, anche di un solo euro – spiega Silvia Saccani – io mi sono limitata ad organizzare il desiderio di partecipazione espressa dalla cittadinanza. Alcune signore di Praticello hanno perfino messo a disposizione le lavatrici di casa loro. Si può essere di supporto anche come volontari, per svuotare il deposito bruciato».
«I volontari serviranno in un secondo tempo, avviseremo tramite i social network – precisa Luciano Carpi della Tribù – intendiamo procedere con questa scaletta: anzitutto, trovare un magazzino (una sede temporanea a Gattatico o dintorni, amministrazione comunale e parrocchia ci stanno dando una mano), svuotare i due piani di via Don Minzoni, procedere all’inventario di tutti gli oggetti (necessario per l’assicurazione) e, dopo il trasloco, iniziare i lavori di ristrutturazione. Poiché la parrocchia ci ha sempre concesso la struttura in comodato d’uso gratuito, vogliamo restituirla agibile; e non sappiamo se l’assicurazione basterà a coprire le spese». C’è poi il problema immediato dei costumi di scena: «Non esiste ancora un bilancio di quanto è rimasto: di certo sono andati perduti tutti gli accessori (cappelli, cinture, scarpe, parrucche, colletti) e un centinaio di costumi di scena su diecimila. Quelli rimasti sono anneriti e ricoperti dalla fuliggine; bisogna lavarli, non sappiamo quanto costerà e quanti saranno effettivamente recuperabili. Un appello alle lavanderie specializzate: abbiamo quattromila capi, serve una rete di lavanderie».
Luciano Carpi ringrazia poi tutti coloro che si stanno mobilitando: «Non pensavamo che tanta gente apprezzasse la nostra attività. A noi fa molto piacere, ringraziamo per la vicinanza». (am.p.)
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