«Sbagliato vendere la farmacia comunale della Barcaccia»
San Polo, attacco di Arduini (Solidarietà e Partecipazione) alla proposta in discussione oggi nella seduta del Consiglio
SAN POLO. Si preannuncia un consiglio comunale animato, quello in programma oggi alle 18.30 nella sala Ennio (Caio) Grasselli del palazzo municipale. Tra i punti all'ordine del giorno c'è infatti anche la richiesta dell'autorizzazione alla cessione della farmacia comunale di Barcaccia. In altre parole, la vendita a privati. La questione ha scatenato una dura presa di posizione da parte di Marco Arduini, consigliere comunale del gruppo Solidarietà e Partecipazione, che preannuncia battaglia contro quella che definisce «la continua e inesorabile opera di privatizzazione dell'Amministrazione Pd che, dopo aver venduto le quote di Matilde di Canossa Spa ed essersi opposta alla ripubblicizzazione del Servizio idrico integrato, intende ora cedere la farmacia di Barcaccia».
Oggi in consiglio comunale i vari punti all'odg saranno illustrati da sindaco Mirca Carletti. Ieri abbiamo cercato di contattarla per avere la sua versione sullo spinoso argomento, ma senza riuscirci.
La farmacia comunale di Barcaccia è stata inaugurata nel gennaio 2010; un investimento importante per la frazione e non solo, che da subito ha ottenuto un alto gradimento da parte della popolazione ed il suo bilancio è in positivo.
«L'ipotesi cessione – spiega Arduini – è una scelta inconcepibile, in quanto la farmacia gode di ottima salute e produce anche un leggero utile, anche se la gestione andrebbe migliorata». Per il capogruppo di Solidarietà e Partecipazione «la farmacia comunale è un patrimonio da preservare e non da vendere o, visto l'attuale periodo di crisi, sarebbe più opportuno dire svendere». Arduini ha fatto due conti e due verifiche, e sostiene che normalmente il valore di vendita di una farmacia parte da circa l'80% del valore del fatturato annuo. Il negozio di Barcaccia rischia invece di essere ceduto per il 40-50% del suo valore. «La farmacia – insiste – è un patrimonio della comunità locale e svolge un servizio economicamente e culturalmente vicino al cittadino». Ma in consiglio comunale chi potrebbe dire no alla cessione assieme ad Arduini? «Probabilmente il Movimento 5 Stelle – sostiene lo stesso Arduini – ma devo contattare altri consiglieri».
Il caso Barcaccia non si concluderà con il consiglio comunale di oggi. Arduini preannuncia infatti che verrà organizzata una raccolta di firme tra i cittadini, sia con un banchetto che con il porta a porta: «La maggioranza dei cittadini è decisamente contraria all'ipotesi privatizzazione e vuole mantenere la farmacia pubblica e nelle mani del Comune».
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