Baratta la pena con l’espulsione
Marijuana: il pusher 21enne prima patteggia due anni poi “rientra” in Albania
REGGIO EMILIA. Nemmeno un mese fa è finito nei guai perché trovato in possesso di cinque chili di marijuana e ieri – in tribunale – l’albanese 21enne Leka Fatjon ha patteggiato (tramite l’avvocato difensore Noris Bucchi) due anni di reclusione.
Ma con una “mossa” mirata – ora possibile nel caso di un’entità della condanna che non superi i due anni di carcere – cioè la sostituzione della pena detentiva con l’immediata espulsione dello straniero.
Quindi, con il primo volo disponibile, il giovane tornerà in Albania.
Il blitz della polizia era avvenuto nella notte fra l’8 e il 9 novembre. La droga era nascosta dentro un armadio in camera da letto. Avvolta nella pellicola trasparente e sigillata con nastro adesivo per evitare il diffondersi dell'odore, l'erba era già essiccata e pronta per essere divisa in dosi e venduta ai clienti. «Stavamo monitorando da tempo la zona a est di Reggio – aveva spiegato il dirigente Guglielmo Battisti – a seguito di molte segnalazioni ricevute che ci avevano avvertito di un probabile giro di spaccio locale. Trovarla non è stato facile, perché il ragazzo si rifiutava di darci indicazioni e in tasca aveva solo delle chiavi».
Considerando che la quotazione di marijuana in media viaggia sui dieci euro al grammo, una volta venduta tutta il 21enne avrebbe potuto ricavare profitti per circa 50mila euro. Senza contare i 2.400 euro che gli sarebbero potuti arrivare dalla cocaina, che costa mediamente 80 euro al grammo. In casa, oltre allo stupefacente, anche 700 euro in contanti e un bilancino. (t.s.)
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