Cacciatore spara alla lepre e ferisce donna e cagnolina
Casalgrande Alto: la passante portava l’animale a passeggio vicino a casa. È stata medicata al pronto soccorso. I carabinieri identificano tre uomini
CASALGRANDE. Una donna e la sua cagnolina sono state impallinate durante una passeggiata.
Quello passato giovedì scorso non è certo stato un gran pomeriggio per una residente di Casalgrande Alto, colpita da alcuni pallini sparati da cacciatori impegnati nella zona in una battuta alla lepre. L’incidente è avvenuto in via Statutaria, lungo il sentiero che risale verso Casalgrande Alto nell’area residenziale del paese, mentre la donna stava portando a spasso la propria cagnetta, adottata da poco in un canile.
Improvvisamente, una raffica di pallini ha colpito sia la passante che l’animale, provocando tante piccole dolorose ferite. Dopo l’allarme, sul posto sono arrivati i sanitari inviati dalla centrale operativa del 118 e i carabinieri di Casalgrande. Per prima cosa si è ovviamente pensato ai soccorsi: la donna è stata portata al pronto soccorso di Scandiano per le prime medicazioni e per una serie di esami, così da escludere eventuali complicazioni. A oggi non sembrano esserci rischi particolari, anche se i medici non hanno ancora estratto tutti gli elementi metallici: come spesso accade in casi simili, togliere i pallini comporterebbe un intervento piuttosto invasivo.
I carabinieri si sono invece occupati degli autori degli spari. Nella zona dell’incidente si trovava un gruppo di cacciatori, impegnati in una regolare battuta venatoria alla lepre. Sono ovviamente stati fermati per essere interrogati sull’accaduti. Per ora le indagini continuano perché deve essere ancora accertato chi sia l’autore materiale del tiro “spregiudicato”. I tre cacciatori avevano tutto il diritto di trovarsi in quell’area, ma allo stesso tempo i regolamenti venatori impongono diverse regole di prudenza.
Non si può sparare in direzione di case ed edifici né farlo a una distanza ridotta dalle strade, e ovviamente è necessario accertarsi che nessuna persona si trovi nei paraggi prima di mirare alle prede. Cosa sia successo esattamente ancora non è chiaro, forse nella foga di colpire una lepre uno dei tre ha sparato in fretta senza guardare nelle vicinanze e qualche pallino potrebbe essere rimbalzato, andando a colpire la donna e il suo cane.
Per la caccia alla lepre si usano dei pallini che, usciti dalla cartuccia, formano un “rosone” piuttosto ampio, per aumentare le probabilità di prendere la preda. Il “rosone” rende però quasi impossibile capire con precisione dove finiranno tutti i pallini, e diversi piccoli proiettili hanno evidentemente colpito le due.
Un episodio che non manca di riaccendere le polemiche sulla caccia e i rischi connessi.
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