Gazzetta di Reggio

Reggio

Castello di Canossa Un bando nazionale per la gestione

di Ambra Prati
Castello di Canossa Un bando nazionale per la gestione

Gara del ministero per scegliere chi si occuperà della Rupe Il sindaco: «Ora speriamo che finisca in buone mani»

2 MINUTI DI LETTURA





CANOSSA. È uscito in questi giorni il bando nazionale “Cultura no profit”, tredici beni demaniali chiusi o poco valorizzati che saranno concessi ad associazioni che ne promuovano la conservazione e la fruizione: tra questi il castello di Canossa e il Museo Nazionale “Naborre Campanini” di Canossa .

Il bando, lanciato e gestito direttamente dal Mibact (Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo) scadrà il 16 gennaio e solo allora si saprà la quantità e la qualità dei soggetti interessati a una gestione finalmente non provvisoria: una vera novità per l’Italia, all’esito incerto. «Poiché il concorso è gestito a livello nazionale, non possiamo che attendere l’esito. Auspico che il castello di Canossa finisca in buone mani, ora che siamo sulla strada giusta per la valorizzazione e che abbiamo raggiunto un buon livello di servizi grazie ad Archeosistemi» è la speranza del sindaco di Canossa, Luca Bolondi.

«Noi - evidenzia - chiederemo con decisione che gli investimenti ingenti non vengano vanificati. Tornerò anche a Roma per verificare l’andamento del bando». Il bando era stato il presupposto per la pioggia di denaro che i ministri delle Infrastrutture Graziano Delrio e del Mibact Dario Franceschini hanno assicurato a Canossa, dopo decenni di stasi: tre milioni di euro.

Per trasformare il tesoretto in una ristrutturazione radicale del monumento ci vorranno almeno due anni. «Siamo ancora nella delicata fase della progettazione, anche se abbiamo le idee chiare sugli interventi che a nostro avviso sono necessari - spiega Bolondi - Dopo il sopralluogo da parte del Provveditorato e la riapertura del sentiero dietro al castello, il primo semestre 2017 sarà ancora dedicato alla progettazione, poi procederemo ad aprire il cantiere per i lavori di messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico, infine il secondo stralcio di valorizzazione, da completare, secondo quanto ci hanno prospettato a Roma, entro il 2019».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google